Solo la fede vede oltre
La regalità schernita di Cristo
La regalità di Gesù ora non è evidente: può essere solo creduta. Si fatica a trovare gli indizi indubbi della signoria di Gesù di Nazaret. La storia, più che rivelare, nasconde che Gesù sia il re dell’universo. La ragione sta nel fatto che le prerogative di questa regalità sono singolari e tali da confondere la nostra concezione ed esperienza della regalità stessa. Intanto a essere strana è l’origine della signoria di Gesù, che è il suo sacrifico sulla croce.
di Inos Biffi,
osservatoreromano.va,
24/11/13
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Nostri umili compagni
La festa dei santi angeli nella tradizione bizantina
Nel calendario bizantino l’8 novembre si celebra la «sinassi dei principi della milizia celeste Michele, Gabriele e le altre potenze celesti e incorporee». L’origine della festa può essere legata alla dedicazione di qualche chiesa agli angeli oppure a Michele o a Gabriele, invocati come intercessori e custodi degli uomini: «Capi supremi dei celesti eserciti, noi indegni vi supplichiamo: con le vostre preghiere siate per noi baluardo; custodite al riparo delle ali della vostra gloria immateriale noi che ci prostriamo e con insistenza gridiamo: Liberateci dai pericoli, voi che siete principi delle superne schiere».
di Manuel Nin,
osservatoreromano.va,
08/11/13
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Un Messale Inglese
Regno Unito, debutta la Messa dell’ordinariato
Giovedì a Londra verrà utilizzato per la prima volta il Messale approvato dalla Santa Sede che tiene insieme elementi della tradizione anglicana e rito romano
di Giorgio Bernardelli,
vaticaninsider.lastampa.it,
08/10/13
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Il legno della misericordia
In un’omelia tenuta ad Antiochia il 14 settembre 513
La festa dell’Esaltazione della croce «preziosa e vivificante» è legata alla dedicazione della basilica della Risurrezione costruita nel 335 a Gerusalemme sulla tomba del Signore. Per la festa si conserva un’omelia di Severo, monaco e poi patriarca di Antiochia, tenuta il 14 settembre 513, quindici secoli fa. Alcuni indizi indicano che durante la liturgia fu fatta un’ostensione e una benedizione con la croce, poi venerata dai fedeli.
di Manuel Nin,
osservatoreromano.va,
14/09/13
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Oggi il mondo invecchiato accoglie gli inizi di una seconda creazione
Dall’antica Siria un’omelia per la Natività della Madre di Dio
La festa della Natività della Madre di Dio è la prima nel calendario liturgico bizantino. Di questa parlano alcune omelie patristiche di tradizione greca, soprattutto quelle di due autori contemporanei tra di loro, ambedue di origine siriaca: Giovanni Damasceno e Andrea di Creta, di cui è importante la prima delle sue omelie sulla festa odierna. Andrea nacque nella seconda metà del vii secolo a Damasco, e divenne monaco a Gerusalemme presso il Santo Sepolcro. All’inizio dell’viii secolo fu nominato vescovo di Gortina nell’isola di Creta; morì verso il 740. La figura della Madre di Dio occupa un posto rilevante nella sua riflessione teologica, legata sempre al mistero dell’incarnazione del Verbo e svolta in quattro omelie sulla Natività di Maria, in una sull’Annunciazione e in tre sulla Dormizione.
di Manuel Nin,
osservatoreromano.va,
08/09/13
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La natura umana riacquista la sua bellezza
La Trasfigurazione è una delle dodici Grandi feste del calendario bizantino; ha un giorno di prefesta il 5 agosto e un’ottava che si conclude il 13. L’iconografia della festa riprende la narrazione evangelica mettendo il Signore trasfigurato al centro dell’icona, avvolto di luce; Mosè ed Elia ai lati e sotto i tre discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni che non osano quasi guardare la luce abbagliante che viene dal Signore.
di Manuel Nin,
osservatoreromano.va,
06/08/13
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La natura umana riacquista la sua bellezza
La Trasfigurazione è una delle dodici Grandi feste del calendario bizantino; ha un giorno di prefesta il 5 agosto e un’ottava che si conclude il 13. L’iconografia della festa riprende la narrazione evangelica mettendo il Signore trasfigurato al centro dell’icona, avvolto di luce; Mosè ed Elia ai lati e sotto i tre discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni che non osano quasi guardare la luce abbagliante che viene dal Signore.
di Manuel Nin,
osservatoreromano.va,
06/08/13
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Bellezza disarmante
Davanti all’universo simbolico della liturgia
Il 30 maggio e il 1° giugno si terrà presso il monastero di Bose l’undicesimo Convegno liturgico internazionale, intitolato «Il concilio Vaticano II. Liturgia, architettura, arte». Il convegno è promosso dal monastero in collaborazione con l’Ufficio nazionale per i Beni culturali ecclesiastici della Conferenza episcopale italiana e la redazione di «Rivista Liturgica».
osservatoreromano.va,
30/05/13
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Francesco e il latino: La messa antica non si tocca, il Papa gesuita spiazza ancora tutti
I vescovi pugliesi chiedono il ritiro del motu proprio di Ratzinger. Bergoglio dice no, servono cose nuove e antiche
Chi pensava che con l’arrivo al Soglio di Pietro del gesuita sudamericano Jorge Mario Bergoglio la messa in latino nella sua forma extra-ordinaria fosse archiviata per sempre, aveva fatto male i conti. Il motu proprio ratzingeriano del 2007, il Summorum Pontificum, non si tocca, e il messale del 1962 di Giovanni XXIII (che poi è l’ultima versione di quello tridentino del Papa santo Pio V) è salvo.
di Matteo Matzuzzi,
ilfoglio.it,
28/05/13
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Grazie a lui tutto il mondo è illuminato
Il dono dello Spirito Santo nella tradizione iconografica e liturgica bizantina
di Manuel Nin,
osservatoreromano.va,
19/05/13
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L’Ascensione di Gesù nella preghiera bizantina
Oggi colmi di gioia colei che ti ha partorito
Manuel Nin,
osservatoreromano.va,
09/05/13