Archivi per la categoria: Storia

Bucovina terra di faggi e monasteri

La caduta di Costantinopoli, il 29 maggio 1453, e la sua conquista da parte di Maometto II al termine di un assedio durato due mesi ebbero effetti profondi sulla cultura europea. Nonostante la brutalità del saccheggio in molti fuggirono dalla città e dai suoi dintorni, prima e dopo, portando con sé documenti, opere d’arte, saperi e conoscenze.

di Sergio Valzania | osservatoreromano.va | 24 maggio 2019

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La storia di Gesù riscritta da un grande storico. Non contro ma “accanto” al Gesù della fede

Ci sono dei libri che fanno storia, ossia segnano una svolta sostanziale nel rispettivo campo di studi. L’ultimo saggio di Giorgio Jossa, docente di storia della Chiesa antica all’Università Federico II di Napoli e studioso di prima grandezza della figura di Gesù, è uno di questi libri:

G. Jossa, “Voi chi dite che io sia? Storia di un profeta ebreo di nome Gesù”, Paideia, Torino, 2018.

di S. Magister | magister.blogautore.espresso.repubblica.it | 21/03/19

Storia. Francesco e il sultano: un incontro storico che portò alla pace

Il viaggio del Papa negli Emirati è stato accostato all’incontro del 1219. Bollato come leggenda, è certificato da più fonti cristiane e musulmane. Due epoche e mondi distanti, ma ci sono assonanze

di Franco Cardini | avvenire.it | 9 febbraio 2019

È Natale, la storia di “Tu scendi dalle stelle

L’omaggio, la meraviglia, il ringraziamento senza fine a Dio che si fa Bambino con il più celebre dei canti natalizi. A comporlo sant’Alfonso Maria de’ Liguori

di Riccardo Maccioni | avvenire.it | 25 dicembre 2018

L’abbraccio degli uguali

La particolare integrazione dei cristiani nel tessuto sociale della tarda antichità è rappresentato quasi in presa diretta da alcune suggestive testimonianze dell’epoca. Così, ad esempio, nella lettera A Diogneto — un testo che ci cala nel vissuto quotidiano alessandrino tra il II e il III secolo — si rievoca la condizione e la diffusione dei cristiani nelle città dell’orbis Christianus antiquus: «I cristiani non si distinguono dagli altri uomini, né per territorio, né per lingua, né per le consuetudini di vita. Non abitano città proprie, non usano un linguaggio particolare, non conducono uno speciale genere di vita… Disseminati nelle città elleniche e barbare, dove a ognuno è toccato vivere, si vestono secondo abitudini locali e mangiano gli stessi cibi» (n.6).

di Gianfranco Ravasi | osservatoreromano.va | 12 ottobre 2018

La pluralità della croce

Molti sanno che su stadi e circhi sono sorti in passato edifici di culto, al punto che è nato persino il termine di basilica circiforme: a Roma la basilica di San Pietro sul circo Neroniano o di Caligola, Sant’Agnese in agone e Nostra Signora del Sacro Cuore sul circo o stadio di Domiziano, la Sinagoga o Tempio maggiore, Santa Maria in Publicolis e San Tommaso ai Cenci, oltre alle scomparse Santa Maria de’ Calderari e San Bartolomeo de’ Vaccinari sul circo Flaminio, con San Gregorio della Divina pietà e San Carlo ai Catinari poste ai suoi estremi.

di Francesco Coppola | osservatoreromano.va | 13 settembre 2018

Sulle orme di Patrizio

Uno dei motivi del successo del pellegrinaggio al Lough Derg è il potere di attrazione, rimasto intatto — se non addirittura cresciuto col passare dei secoli — del mito del pozzo di san Patrizio. E, più in generale, il fascino del rigore ascetico del monachesimo insulare.

di Silvia Guidi | osservatoreromano.va | 23 agosto 2018

Ecco il verbale segreto dell’incontro fra Paolo VI e Lefebvre

Pubblicata nel libro di padre Sapienza la trascrizione del colloquio dell’11 settembre 1976 tra il vescovo tradizionalista e Montini. Documento utile per leggere certe dinamiche interne alla Chiesa di oggi

di Andrea Tornielli | lastampa.it/vaticaninsider | 16 maggio 2018

Il Sacro romano impero tra dramma e necessità

L’incoronazione di Carlo Magno, avvenuta nel Natale dell’800, non è solo l’evento centrale del medioevo, ma anche uno di quei rari avvenimenti di cui, presi singolarmente, si può dire che, se non fossero accaduti, la storia del mondo sarebbe stata diversa.

di Gabriele Nicolò | osservatoreromano.va | 13 dicembre 2017

Come finì lo scisma d’Occidente

Seicento anni fa, l’11 novembre 1417, a Costanza fu eletto papa Martino V, morto nel 1431. L’evento è davvero storico. Scegliendo il cardinale Oddone Colonna, i ventitré cardinali presenti al concilio di Costanza posero infatti fine al più lungo e drammatico scisma della cristianità occidentale.

di Agostino Paravicini Bagliani | osservatoreromano.va | 10 novembre 2017

Lutero e l’ordine agostiniano

L’ordine agostiniano, al quale apparteneva Lutero, non ha motivo di celebrare il cinquecentenario della Riforma, ma certamente di commemorarlo, riflettendo su luci e ombre della vicenda storica e spirituale del monaco tedesco. È quanto afferma il priore generale in una lettera indirizzata alle figlie e ai figli spirituali di sant’Agostino, che pubblichiamo integralmente.

di Alejandro Moral Antón | osservatoreromano.va | 25 ottobre 2017

I “cristiani nascosti” del Giappone. Troppo scomodi per questo pontificato

Papa Francesco ha espresso più volte la sua ammirazione per i “cristiani nascosti” del Giappone, miracolosamente riapparsi con fede intatta, nella seconda metà dell’Ottocento, dopo due secoli e mezzo di annientamento feroce del cristianesimo in quel paese.

di S. Kawamura | magister.blogautore.espresso.repubblica.it | 17/10/17

Nell’isola di Yakushima travestito da samurai

È il 12 ottobre 1708. Uno straniero travestito da samurai sbarca furtivamente nell’isola di Yakushima, in Giappone. In quel tempo infuriava una violenta persecuzione contro tutti coloro che provenivano da altri paesi: una persecuzione che si accaniva in particolare sui missionari cristiani. Il nome di quello straniero è Giovanni Battista Sidotti, ed è un missionario. Viene subito fermato dalle autorità locali e imprigionato. Di lì a qualche giorno, dopo un processo sommario, sarebbe stato condannato a morte. Ma accade qualcosa di inatteso. Hakuseki Arai, studioso confuciano e consigliere dello shogun, del generalissimo, decide di interrogarlo di persona.

di Gabriele Nicolò | osservatoreromano.va | 11 ottobre 2017

Ecco perché il jihad non è una crociata

Ci sono voluti anni di polemiche per far capire a giornalisti e a politici che il jihad è di genere maschile, non femminile: non la jihad, bensì il jihad. La ragione di tanta ostinazione da parte loro nel “femminilizzare” il termine, era semplice: essi lo pensavano come l’equivalente in arabo dell’espressione “guerra santa”, ovviamente femminile, e si comportavano di conseguenza.

di Franco Cardini | avvenire.it | 11 ottobre 2017

Sentieri di spiritualità. Il cristianesimo di Norvegia in un «cammino» per pochi

Eccola! Finalmente, dalla cima della collina di Lian, la cittadina di Trondheim si staglia lungo il fiordo che sfocia nel mare. Sono ormai alla fine del sentiero di Gudbrandsdalen, sul Cammino di Sant’Olav, 640 chilometri che congiungono Oslo con la vecchia capitale della Norvegia, Trondheim, attraversando gli impervi altipiani interni della nazione scandinava. Un percorso meno famoso della via Francigena o del Cammino di Santiago, ma, proprio per questo, più selvaggio e meno affollato, quindi più adatto alla meditazione e all’avventura. «Ogni anno sono appena un migliaio i pellegrini che arrivano ai piedi della cattedrale di Nidaros, dove ha termine il sentiero», mi spiega Guro Vistad, del Centro Nazionale del Pellegrino di Trondheim. Così come le altre vie di pellegrinaggio, anche di Cammini di Sant’Olav ne esistono diversi; una ragnatela di percorsi che si snodano attraverso Svezia e Norvegia ricongiungendosi tutti a Trondheim. «Quello di Gudbrandsdalen, oltre ad essere il più antico, è anche l’unico che passa per Bonsnes, il luogo natale di Olav II Haraldsson, il monarca che, nell’XI secolo, completò la cristianizzazione della Norvegia» afferma Trine Neumann-Larsen, responsabile del centro di comunicazione del Cammino di Sant’Olav.

di Piergiorgio Pescali | avvenire.it | 6 ottobre 2017

“La vera storia dell’eremita che ha ispirato Umberto Eco”

Due bolle luminose, come angeli custodi, vegliano sull’orizzonte di Torino e del Piemonte: la basilica di Superga a Est e la Sacra di San Michele a Ovest, all’imbocco della Valle di Susa. La Sacra, o Abbazia di San Michele (i termini non sono sinonimi, agli uomini di chiesa piace di più «sacra», agli studiosi «abbazia», secondo la tradizione benedettina), è simbolo della Regione Piemonte, monumento che rende i balzi del monte Pirchiriano quasi una montagna sacra, simbolica, un po’ come il monte Fuji di Hokusai o la montagna di Sainte-Victoire di Cézanne.

di Carlo Grande | vaticaninsider.lastampa.it | 13 agosto 2018

Lutero e l’ebraismo: una questione spinosa

Prima di accingerci allo studio specifico relativo alla posizione di Lutero in merito al popolo ebraico ed alla sua tradizione di fede e di pensiero, è opportuno stilare un profilo sintetico di quello che era il quadro offerto dalla società cristiana medievale in ordine alla questione che intendiamo affrontare ed approfondire.

di Alessandro Esposito | temi.repubblica.it/micromega-online | 13 giugno 2017

Chiesa e impero

«Non è possibile separare la storia della Chiesa russa dalla storia della Russia. (…) Come l’ortodossia è uno dei fattori più importanti nella storia della Russia, così anche i destini della Russia determinano il destino dell’ortodossia russa». Queste parole di un fine teologo e profondo conoscitore della cultura russa, Aleksandr Šmeman, possono ben fungere da introduzione all’ultima opera di Giovanni Codevilla, Storia della Russia e dei Paesi limitrofi. Chiesa e Impero, pubblicata in quattro volumi da Jaca Book (Milano, 2016, pagine xxiv-511, euro 30). La scelta dell’autore, infatti, è stata di ripercorrere la storia lunga e complessa della Russia seguendo il percorso compiuto dalla Chiesa ortodossa in modo particolare nelle sue relazioni con lo stato.

di Adriano Roccucci | osservatoreromano.va | 7 aprile 2017

Paolo Prodi: «La riforma cattolica radice di modernità»

Anticipiamo il testo inedito, che verrà pubblicato sul prossimo numero di “Humanitas” (edita da Morcelliana), della conferenza tenuta da Paolo Prodi a Brescia il 26 febbraio 2009 per un ciclo di incontri dal titolo: “Quale Chiesa?”. A quella iniziativa promossa dalla Fondazione Calzari Trebeschi, parteciparono oltre a Prodi, anche Daniele Menozzi e Giovanni Filoramo. Questo testo rappresentò la cellula originaria da cui nacque poi il libro “Il paradigma tridentino. Un’epoca della storia della Chiesa” (Morceliana 2010).

di Paolo Prodi | avvenire.it | 14 marzo 2017

Crociate e jihad, i rischi di una lettura miope della storia

Il fondamentalismo jihadista ha riportato sotto la lente una vicenda storica ancora fraintesa. Un saggio di Gad Lerner smonta miti e clichè

di Franco Cardini | avvenire.it | 26 gennaio 2017

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(S)guardo sul Mondo

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Tributo al movimento artistico Optical Art che si ritrova in uno svariato numero di sottogeneri: Environmental, Installations, Sculpture e molti altri. https://www.facebook.com/opticalartillusion

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