Archivi per la categoria: Bibbia

Maschio e femmina, la strada dell’umanità

Nel libro della Genesi, il primo libro della Bibbia, il libro dell’in-principio (be-re’shit: Gen 1,1) troviamo due racconti della creazione, composti da autori e redattori umani, dunque segnati da una precisa cultura, in un tempo definito della nostra storia. Appartengono a un genere letterario che qualifichiamo come mitico.

di Enzo Bianchi | lastampa.it/vaticaninsider | 17 settembre 2017

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Israele, scoperto il villaggio di Pietro e degli apostoli

Studiosi dell’Istituto Kinneret sono sicuri di aver trovato, nei pressi della confluenza tra il fiume Giordano e il Mar di Galilea, il sito dove nacqero anche Andrea e Filippo

repubblica.it | 6 agosto 2017

Il no di Giobbe ai teologi

L’obbedienza è stata anzitutto un giardino, dove la nostra infanzia è stata protetta dalle preoccupazioni della vita adulta. Primo giardino, dove si costruisce, al riparo, la gioia di stare con se stessi. «È così che mi sono ricordata di un tempo in cui sono stata felice nell’obbedienza, un tempo d’infanzia, persino della più tenera infanzia, in cui l’obbedienza mi sembrava una fatto evidente e si obbediva con allegria (…) Perché questa sensazione ancora così pregnante di spirito libero, caracollante, frettoloso e sereno allo stesso tempo, come al riparo dall’inquietudine. Perché obbedire era poter guardare in faccia e senza complicazioni quelli con cui vivevo, genitori, istitutori, e così via, e ritornare poi con il cuore leggero alle mie piccole cose, senza dubbio microscopiche, amiche molto importanti ai miei occhi», scrive Françoise Corre (Les Jardins oubliés de l’Obéissance).

di Jean-François Noël | osservatoreromano.va | 4 aprile 2017

Chi era veramente Maria Maddalena?

Per volere di papa Francesco il 22 luglio, per la prima volta, si celebra la festa di santa Maria Maddalena, che sino a oggi era memoria obbligatoria. La storia di questa donna nelle parole dei Vangeli e nei commenti di Gianfranco Ravasi, Carlo Maria Martini, Cristiana Dobner e Timothy Verdon

di Cristina Uguccioni | vaticaninsider.lastampa.it | 20 luglio 2016

Chi era Simone detto Pietro?

Fra Germano Scaglioni, docente di Nuovo Testamento e vice preside del Seraphicum, racconta la storia e il ruolo che San Pietro ebbe nella fondazione della Chiesa cristiana

di Antonio Gaspari | zenit.org | 27 giugno 2016

Da Gesù alla Bibbia

Nel corso del ii secolo, le comunità cristiane sono solite leggere, durante le loro assemblee cultuali domenicali, oltre a passi dell’Antico Testamento, brani tratti dai Vangeli: sono le testimonianze degli apostoli su Gesù, il suo insegnamento, la sua vita, la sua crocifissione e la sua risurrezione. Sono il fondamento della fede della Chiesa.

di Pierre Prigent | osservatoreromano.va | 4 aprile 2016

Epifania: una “manifestazione” dai molti significati

C’è un dibattito in corso, su chi fossero i Magi. Il Vangelo di Matteo parla di alcuni Magi venuti da Oriente con la probabilità che fossero sacerdoti persiani. Per molti credenti non cambia nulla se fossero Re o no, rimane il dubbio sul perchè queste persone andarono a cercare la nascita di quel bambino. E sul perché riveste così tanta importanza quell’evento, a tal punto che la Chiesa cattolica lo fa assurgere ad una delle massime festività celebrate.

Il tema è stato approfondito dal professor Pier Luigi Guiducci, Docente di Storia della Chiesa presso il Centro Diocesano di Teologia per Laici (Istituto Ecclesia Mater, Pontificia Università Lateranense.

Redazione | 05 Gennaio 2015 | ZENIT.org

Il diavolo sia con noi

Il Diavolo non è un omissis, il Diavolo suda, sussurra e sta in mezzo a noi. E non lo dico io. Lo dice Papa Francesco che – a differenza di un mio amico: “Non ho paura della morte, ma del diavolo. Tremo solo a citarne il nome” – lo chiama per nome, in maiuscolo, e mai e poi mai ne fa un eufemismo, un simbolo, una nevrosi da esorcizzare nella notte di Halloween. Anche i preti non ne parlano volentieri ma Papa Francesco sì, e questo è un fatto che apre un abisso di problemi. Celebrando la messa a Santa Marta, l’11 ottobre scorso, il Papa ha ricordato che “la presenza del Demonio è nella prima pagina della Bibbia e la Bibbia finisce anche con la presenza del Demonio, con la vittoria di Dio sul Demonio”. Avviso ai miscredenti, agli atei devoti e ai cattolici adulti: Belzebù per il Papa non è una metafora, ma un dato reale della vita quotidiana.

di Mario Sechi | ilfoglio.it | 03 Novembre 2013

Il respiro di Dio e dell’uomo: salmo 104

Nel salmo 104 la dottrina sulla creazione che Israele leggeva nei primi due capitoli del libro di Genesi diventa un vero e proprio inno. Centrale nella composizione è la contemplazione della natura che porta inevitabilmente ad approfondire anche la creazione dell’uomo con la sua dimensione biologica e spirituale. Egli sa di essere fatto a immagine e somiglianza di Dio e di aver ricevuto da Lui l’alito vivificante. Per questa ragione l’uomo è l’unico essere capace di elevare il proprio sguardo alla sfera del trascendente; è di fatto la sola creatura capace di contemplazione e di lode.

di Alessio Brombin | teologiaefilosofia.it | 3 settembre 2015

Ravasi: Bonhoeffer con i salmi nel lager

Chi prega nei Salmi? «In primo luogo è David in persona a pregare nei salmi, ma in quanto anticipazione profetico-messianica, che porta già in sé il messia: in David è Gesù Cristo che prega. Ma Cristo non può venir separato dal suo corpo, la Chiesa, e dalle sue membra: quindi in Cristo pregano con le parole del salterio anche la chiesa e i singoli cristiani». È la sintesi, che si legge nella postfazione, del volume Pregare i salmi con Cristo, l’ultimo degli scritti pubblicati in vita da Dietrich Bonhoeffer (1940), ora pubblicato da Queriniana (pp 88, euro 9,50) con una prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi (che pubblichiamo qui sotto).

di Gianfranco Ravasi | avvenire.it | 28 ottobre 2015

Il membro della famiglia

Il matrimonio esalta e compie la differenza originale e originaria dei sessi. Così si diventa se stessi

Non c’è solo il sesso, dunque, anche l’ombelico è legato alla sessualità. Il primo segna la differenza sessuale; il secondo la differenza generazionale. Il primo mi rivela come maschio; il secondo come figlio. Ma figlio e figlia ci sono soltanto perché ci sono stati un uomo e una donna. La differenza sessuale genera la differenza generazionale. La differenza dei genitori e dei figli nasce dalla differenza del maschio e della femmina e dalla loro unione. E’ su questa differenza dei sessi che vorrei soffermarmi. Tale differenza costituisce una relazione assolutamente originale e fondatrice.

di Fabrice Hadjadj | ilfoglio.it | 11 Ottobre 2015

Qualcuno più piccolo di noi

I personaggi secondari nell’Antico Testamento

I racconti biblici dell’Antico Testamento sono popolati da personaggi secondari di cui si hanno poche informazioni biografiche, ma che svolgono un ruolo essenziale nella narrazione. Si tratta di una testimonianza dell’origine remota e delle fonti spesso popolari da cui provengono i racconti, ma è anche un modo per mostrare che Israele si riconosce tanto nei suoi re quanto nel suo popolo.

di Giovanni Cerro | osservatoreromano.va | 18 luglio 2015

Le prediche di spoleto 1

CONDIVIDERE La scelta degli umili di spirito (Enzo Bianchi)

«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,3). Aprendo con queste parole il discorso della montagna, Gesù si ricollega intenzionalmente ai “poveri del Signore” della tradizione biblica, gli ’anawim, i “curvati”, quel “resto di Israele” umile e povero che confidava solo nel Signore Dio (cf. Sof 3,12).

di Enzo Bianchi | avvenire.it | 27 giugno 2015

Nudo è il dialogo con Dio – Un uomo di nome Giobbe / 1

Il mondo è popolato da un numero sterminato di Giobbe. Pochissimi, però sono quelli che hanno il dono di attraversare le proprie sventure in compagnia del libro di Giobbe. La lettura e la meditazione di questo capolavoro assoluto di tutte le letterature, è anche una compagnia spirituale ed etica per chi si trova nella vita a rivivere l’esperienza di Giobbe: una persona giusta, integra e retta, che nel pieno della sua felicità viene colpito da una grande sventura, senza nessuna spiegazione.

di Luigino Bruni | avvenire.it | 14 marzo 2015

Enzo Bianchi: ama la terra come te stesso

Dio ha voluto creare un mondo in cui i viventi potessero, appunto, vivere e quindi potessero nutrirsi. Le prime pagine della Genesi, dove in una sinfonia si tenta di raccontare la creazione, Dio affida all’umanità nella polarità uomo-donna il cibo: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è sulla terra, e ogni albero che dà frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco era cosa molto bella e buona» (Gen 1,29).

di Enzo Bianchi | avvenire.it | 13 marzo 2015

Da Costantinopoli alla rete
Attorno all’anno 330 l’imperatore Costantino scriveva al vescovo Eusebio di Cesarea invitandolo a provvedere «a far trascrivere da copisti esperti e ben esercitati in questa tecnica cinquanta volumi delle Sacre Scritture, in pergamena finemente lavorata, che siano maneggevoli e di facile consultazione». Aggiungeva quanto l’allestimento e l’utilizzo di quei volumi sarebbero stati «indispensabili per la Chiesa»; assicurava inoltre di aver già dato indicazioni al responsabile generale dell’amministrazione perché si impegnasse a procurare quanto occorreva alla trascrizione di quei testi; autorizzava infine Eusebio a servirsi di due carri della posta pubblica per mandare a Costantino i volumi una volta confezionati.
di Cesare Pasini,
osservatoreromano.va,
16/02/15

Entrò e vide e credette
Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio
Vangelo 20, 2 – 8

Nei giorni successivi al Natale del Signore, la tradizione della Chiesa festeggia i cosiddetti comites Christi, cioè i “compagni” di Gesù, coloro che hanno condiviso più da vicino la sua vita e la sua missione. Così, subito dopo la festa del primo martire santo Stefano, oggi celebriamo la festa dell’apostolo ed evangelista Giovanni, che il Vangelo ricorda come il discepolo «che Gesù amava», e che l’antifona d’ingresso della Liturgia di oggi descrive come colui «che nella cena posò il capo sul petto del Signore, l’apostolo beato, che conobbe i segreti del cielo».
Roma, 27 Dicembre 2014 (Zenit.org) Redazione

Chi era veramente san Luca
Una tradizione leggendaria l’ha voluto pittore e a lui sono state attribuite alcune delle “Madonne nere” venerate in famosi santuari mariani. In realtà, se vogliamo cercare un’altra, vera, professione di Luca prima di divenire evangelista, dobbiamo rifarci a una nota della Lettera di Paolo ai Colossesi: «Vi salutano Luca, il caro medico, e Dema» (4,14). Luca, dunque, esercitava la professione medica prima di avviarsi sulle strade dell’annunzio cristiano al seguito di Paolo. La sua presenza fa capolino in altri due scritti paolini. Nel biglietto dell’Apostolo a Filemone, Luca è definito «collaboratore» di Paolo (v. 24) e nella Seconda Lettera a Timoteo appare un elogio implicito quando Paolo afferma che «solo Luca è con me» (4, 11).
di G. Ravasi,
avvenire.it,
04/09/14

Bibbia, questa sconosciuta…
Ammonisce il figlio di Sirach, autore del Siracide: «Vergognati della tua ignoranza». Già, gli italiani dovrebbero un po’ vergognarsi della loro ignoranza sul fattore «B», che sta per Bibbia. Quasi tutti ammettono di possederne in casa una copia. Sette su dieci spiegano di averne ascoltati alcuni brani nell’ultimo anno o anche di averli letti. Ma quando si prova a entrare fra le pieghe del testo sacro, l’approssimazione e la confusione regnano sovrani.
di Giacomo Gambassi,
avvenire.it,
30/08/14

Un posto a tavola con il Nazareno
Il prossimo fascicolo de «La rivista del clero italiano» dedica ampio spazio a illustrare il rapporto di Gesù col cibo. Se ne occupa Giovanni Cesare Pagazzi nell’articolo «La cucina del Risorto» sviluppando alcune riflessioni a partire dalla terza apparizione di Gesù da risorto ai discepoli sul mare di Tiberiade. Ritornando a riva, i discepoli – dice il Vangelo di Giovanni (21, 9) –, «appena scesi a terra, videro della brace con sopra pesce e pane»… Anticipiamo in questa pagina alcuni brani della riflessione di Pagazzi.
avvenire.it,
17/04/14

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