Archivi per la categoria: Medio Oriente

Israele ordina la demolizione della “scuola di gomme” per 160 bambini

“Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico”(Luca, 25), il resto lo ricordiamo. Ora è una strada a doppia carreggiata, in 20 minuti sei a Gerico. Poco prima del museo del buon Samaritano sulla sinistra della strada che scende verso Gerico vive la comunità beduina di Khan al Ahmar, alcune centinaia di persone. Tende, qualche orto striminzito, un po’ di animali, terra arida, dura, siamo nel deserto di Giuda. Ma i beduini ti invitano sempre per un te caldo. Grazie alla Ong “Vento di Terra” da una decina d’anni i ragazzini possono frequentare una scuola fatta di gomme e di malta, la ‘scuola di gomme’. Prima la scuola era alla periferia di Gerusalemme e i bimbi dovevano percorrere parecchi chilometri lungo una strada a scorrimento veloce. Ci sono stati molti incidenti, anche mortali.

di Gianni Vaggi | agenzia.it | 2 giugno 2018

L’incontro di Bari e il futuro dei cristiani d’Oriente

Il Papa convoca un appuntamento a cui sono chiamati tutti i Patriarchi e i capi delle Chiese orientali che hanno vissuto la rottura della comunione con Roma. La speranza di camminare verso l’unità è alimentata dalla sollecitudine per le sofferenti comunità cristiane mediorientali

di Gianni Valente | www.lastampa.it/vaticaninsider | 27 aprile 2018

Padre Dall’Oglio, ti ricordo come fratello di Pasqua

Voglio ricordarlo adesso, nella Pasqua di risurrezione. E non quando, tra quattro mesi, il 29 luglio, cadrà il freddo anniversario dei cinque anni di lontananza, di buio, di prigionia… Voglio ricordarlo adesso per renderlo presente nel tempo attuale e non solo stretto nell’intimo dei cuori affamati di parole dei familiari, dei confratelli e dei tantissimi amici d’ogni fede e credo, sparsi per il mondo. Tutti da così lungo tempo appesi a un filo di speranza (e verità) sulla sua sorte, ufficialmente ignota dal 2013. È stato detto che lo hanno ucciso pochi giorni dopo la cattura. Ma fino a prova contraria, voglio ricordarlo ora perché vivo.

Claudio Monici | avvenire.it | 1 aprile 2018

Padre Paolo Dall’Oglio, quattro anni fa il suo rapimento. Parla il fratello Pietro, “viviamo nell’attesa”

Il 29 luglio 2013 veniva sequestrato a Raqqa (Siria) il padre gesuita Paolo Dall’Oglio, fondatore della comunità monastica siriana di Mar Musa. In questi quattro anni, sulla sua sorte si sono rincorse tante voci, senza nessuna conferma. Il suo rapimento non è mai stato rivendicato. Il sacerdote si era recato nella città capitale siriana dello Stato Islamico (Isis) per prendere parte, il 28 luglio, a un raduno promosso da studenti locali. Il giorno dopo il gesuita si recò nel quartier generale dello Stato Islamico dell’Iraq e della Siria per poi scomparire senza lasciare traccia. A quattro anni dal suo rapimento il Sir ha intervistato il fratello del gesuita, il musicista Pietro Dall’Oglio.

di Daniele Rocchi | agensir.it | 28 luglio 2017

Biografia. Bartolomeo, il prestigio della debolezza

Ha visto i cristiani sparire dalla sua terra, ma ha saputo tessere il dialogo con le Chiese orientali e le autorità turche. Così il Patriarca di Costantinopoli pur se a capo di una comunità minuscola

di Roberto Morozzo Della Rocca | avvenire.it | domenica 19 febbraio 2017

Per i cristiani siriani la salvezza è il ritorno nelle catacombe

S’intitola «Perseguitati» e l’argomento principale che tratta sono i cristiani che vengono uccisi o maltrattati a motivo della loro fede. Ma nel nuovo libro di Nello Scavo, giornalista di «Avvenire», inviato di guerra abituato a lavorare sul campo, i protagonisti non sono soltanto loro, ma anche gli appartenenti ad altre fedi minoritarie in varie parti del mondo. Il libro (Piemme, pag. 300, 18,50 euro) è frutto di un’inchiesta durata tre anni. È denso di numeri, documenti top secret ma soprattutto di reportage, volti, esperienze raccontate in presa diretta. Dalle storie dei profughi che cercano di entrare in Europa alle vittime delle multinazionali in Cambogia, dai martiri ambientalisti uccisi in Africa ai tanti religiosi uccisi in America Latina. Organizzazioni non governative denunciano un crescente disprezzo per la libertà religiosa in 116 Paesi (cioè il 60% dei 196 Stati aderenti all’Onu). Circa il 75% delle violenze contro una minoranza religiosa, si legge nel libro, riguarda i cristiani. Pubblichiamo stralci del capitolo dedicato ai cristiani della Siria rifugiatisi negli antichi cunicoli funerari: le catacombe del terzo millennio. 

di Andrea Tornielli | vaticaninsider.lastampa.it | 13 febbraio 2017

Come è andato il “patto di protezione” che Baghdadi offrì ai cristiani di Raqqa

Due anni fa il califfo firmò un editto in cui spiegava ai cristiani le regole da rispettare per avere salva la vita. Oggi però sono quasi tutti in fuga dalla città

di Daniele Raineri | ilfoglio.it | 9 Agosto 2016

Padre Dall’Oglio, tre anni di silenzi

Era voluto tornare a Raqqa quel 27 luglio di tre anni fa per una non meglio precisata “difficile mediazione”. Era il secondo ingresso clandestino nella sua Siria, il primo a febbraio del 2013, dopo che nel giugno del 2012 il regime lo aveva espulso come fiancheggiatore della rivoluzione.

di Luca Geronico | avvenire.it | 27 luglio 2016

Chiese turche

Requisiti e chiusi sei edifici di culto armeno. Per ragioni di sicurezza, dicono le autorità. Che però pensano a un futuro radioso di moschee

di Matteo Matzuzzi | il foglio.it | 9 Maggio 2016

«Sarebbe folle bombardare la Siria»

Le immagini della nuova tragedia del Mar Egeo lo hanno profondamente commosso. Ma il patriarca latino di Gerusalemme, monsignor Fouad Twal, avverte: «Se l’Occidente non cambierà strategia, in Europa avrete presto milioni di profughi siriani. È una follia bombardare, così come è stato profondamente ingiusto causare 300mila morti solo per tentare di rovesciare un regime». Twal, che in questi giorni partecipa all’assemblea del Ccee, il Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (è stato lui stesso a invitare i presidenti degli episcopati in Terra Santa), è in prima linea e conosce bene la situazione: «Siamo una Chiesa del Calvario – afferma – dobbiamo far fronte a persecuzioni antiche e nuove (tra queste ultime le aggressioni del fondamentalismo ebraico, ndr). Ma restiamo qui a testimoniare Cristo risorto. E ringraziamo il Papa per il suo costante sostegno a tutti i cristiani perseguitati».

avvenire.it | 15 settembre 2015

Fino a quando, Signore?

Nell’estate del 1922 il monaco benedettino di Montserrat, dom Bonaventura Ubach, soggiornò diverse settimane nel villaggio di Qaryatain, vicino a Palmira, per approfondire lo studio del siriaco e prepararsi alla celebrazione della sua prima liturgia celebrata nella cattedrale di Aleppo, il 21 settembre, accolto dall’arcivescovo siro cattolico Gabriele Tappouni, poi patriarca e cardinale. Da quel momento Ubach s’immerse nella vita della Chiesa siro-occidentale: “La mia piena integrazione in questa tradizione avvenne con la celebrazione della messa siriaca e cercai di accelerare il mio inserimento nel clero della cattedrale siriaca di Baghdad. Celebravo ogni giorno la liturgia siriaca, poi mi ritiravo nella mia cella per pregare il breviario, e studiavo le antichità classiche del paese, la sua storia, i suoi monumenti”.

di ManuelNin | osservatoreromano.va | 22agosto 2015

Un’associazione per padre Paolo Dall’Oglio

A due anni dal rapimento in Siria

È ormai da due anni che non si hanno notizie su padre Paolo Dall’Oglio, rapito a Raqqa (Siria) il 29 luglio del 2013. Sessant’anni, metà dei quali passati in Siria, a Deir Mar Musa al-Habachi, dove ha fondato una comunità monastica dedita al dialogo interreligioso, il gesuita romano fu anche espulso dal governo di Bashar al-Assad nel 2012 per aver incontrato i membri dell’opposizione e criticato le azioni del regime nella guerra siriana.

(Daniele Rocchi – SIR) | avvenire.it | 23 luglio 2015

«Paolo, fratello mio…». Il rap di Pietro Dall’Oglio

“Paolo, fratello mio, è un po’ che non ti sento…”. È un rap accattivante e straziante insieme quello di “Abuna Paolo” (Padre Paolo, in arabo), che il cantante Pietro Dall’Oglio dedica al fratello gesuita scomparso in Siria il 27 luglio 2013. Quasi due anni di silenzio sulla sua sorte, con voci che lo danno nelle mani dei jihadisti a Raqqa, nel nord controllato dallo Stato islamico (Is). Immagini e ricordi, per non dimenticare.

Redazione | avvenire.it | 1 giugno 2015

I bambini del Vangelo della Passione

DAL DISCORSO DELL’ARCIVESCOVO SILVANO M. TOMMASI, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE PRESSO LE NAZIONI UNITE, AL CONSIGLIO PER I DIRITTI DELL’UOMO, GINEVRA, 17 MARZO 2015

Signor Presidente, […]

Diverse fonti hanno fornito testimonianze di come i bambini soffrano per le brutali conseguenze di uno stato di guerra persistente nel loro Paese. I bambini vengono reclutati, addestrati e utilizzati in ruoli di combattimento attivo, talvolta perfino come scudi umani negli attacchi militari.

di Sandro Magister | magister.blogautore.espresso.repubblica | 29 marzo 2015 |

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Friggo pensieri, mangio parole, brucio i ricordi peggiori.

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Vincenzo Dei Leoni

… un tipo strano che scrive … adesso anche in italiano, ci provo … non lo imparato, scrivo come penso, per ciò scusate per eventuali errori … soltanto per scrivere … togliere il peso … oscurare un foglio, farlo diventare nero … Cosa scrivo??? Ca**ate come questo …

(S)guardo sul Mondo

Diario di emozioni, fotografia e consigli di viaggio di una vagabonda in giro per il mondo. Si accettano offerte a forma di sorriso :-)

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Tributo al movimento artistico Optical Art che si ritrova in uno svariato numero di sottogeneri: Environmental, Installations, Sculpture e molti altri. https://www.facebook.com/opticalartillusion

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Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Sendreacristina

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gianluca secco

La gioia è un folle attimo insensato