Archivi per la categoria: Società

Aborto. I dubbi di un medico abortista, la via cristiana per i figli perduti

È un ginecologo, non obiettore, vice primario in un ospedale del Vicentino. Ha migliaia di aborti alle spalle, nella sua lunga carriera. Non parla come un pentito. Parla con sofferenza.

Marina Corradi | avvenire.it | 24 novembre 2016

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Save the Children – Rapporto infanzia: 1 su 20 senza scarpe

In Italia 1 bambino su 20 non può contare su due paia di scarpe l’anno (di cui almeno uno utilizzabile in ogni stagione) e non riceve un pasto proteico al giorno. Quasi 1 su 10 vive in famiglie che non possono permettersi di invitare a casa i suoi amici, festeggiare il suo compleanno, comprargli abiti nuovi, libri non scolastici, mandarlo in gita con la sua classe. 1 su 6 non ha la possibilità di frequentare corsi extrascolastici (musica, sport, ecc), quasi 1 su 3 di trascorrere almeno una settimana di vacanza lontano da casa. Solo 3 bambini su 10, che frequentano la scuola primaria, hanno il tempo pieno a scuola e nel 40% degli istituti scolastici principali non c’è il servizio mensa . È la fotografia scattata dal sesto Atlante dell’Infanzia “Bambini senza. Origini e coordinate delle povertà minorili”, realizzato da Save the children e presentato oggi a Roma nell’ambito della campagna “Illuminiamo il Futuro”.

avvenire.it | 18 novembre 2015

La rivoluzione del desiderio nel Sessantotto: Houellebecq e Lacan via Žižek

Osservatore acuto o, secondo alcuni, cinico dissettore dell’epoca contemporanea, Michel Houellebecq ha sempre sostenuto la necessità di uno sguardo storico retrospettivo per una comprensione profonda del presente. Uno degli assi principali della sua opera consiste nel tentativo di rispondere ad un quesito fondamentale: per quale motivo si è giunti alla situazione attuale? Una situazione ritenuta catastrofica e senza via d’uscita. È la domanda che si pongono molti personaggi delle Particelle elementari [1] , il romanzo su cui si concentrerà il mio discorso. Se Houellebecq non è certo l’unico autore contemporaneo a rivolgersi al passato per comprendere l’attuale stato delle cose, più rari sono coloro che delineano nella propria opera romanzesca una sorta di filosofia della storia[2], come accade all’inizio di questo libro in cui – nota il narratore – viene raccontata la storia «di un uomo che passò la maggior parte della propria vita in Europa occidentale nella seconda metà del Ventesimo Secolo» (p. 7). Si tratta qui di una concezione della storia secondo la quale l’umanità è manovrata e scandita da alcune rare «mutazioni metafisiche», ossia da alcune «trasformazioni radicali e globali della visione del mondo adottata dalla maggioranza» (pp. 7-8). Ciò che colpisce, in questa teoria, è il carattere assolutamente impersonale, ma implacabile e inevitabile, di tali trasformazioni : «Appena prodottasi, la mutazione metafisica si sviluppa fino alle proprie estreme conseguenze, senza mai incontrare resistenza. Imperturbabile, essa travolge sistemi economici e politici, giudizi estetici, gerarchie sociali. Non esistono forze in grado di interrompere il corso – né umane né d’altro genere, a parte l’avvento di una nuova mutazione metafisica» (p. 8). Tale concezione del mondo, che determina l’economia, la politica e i costumi di una società, viene dunque passivamente assunta dalla maggior parte delle persone ed è il prodotto di un agente totalmente anonimo («prodottasi»; «imperturbabile») e talmente potente («travolge») che nessuna forza umana è in grado di opporvisi.

di Paolo Tamassia | 17 novembre 2015 | Pubblicato da Le parole e le cose

Dio è morto in Germania

Per far posto ai migranti si aboliscono le feste cristiane e nella chiesa di Lutero non prega più nessuno

Padre Joachim Deterding, il pastore della chiesa evangelica Königshardt-Schmachtendorf a Oberhausen, ha appena offerto alle autorità tedesche la sua chiesa per ospitare un certo numero di migranti. Ha deciso che, per evitare di apparire “offensivo” nei confronti dei musulmani, spoglierà la chiesa anche di ogni simbolo cristiano. Saranno dismessi il fonte battesimale e le croci. A rivelare la storia è la Westdeutsche Allgemeine Zeitung. E’ la prima volta che una chiesa consacrata viene usata per accogliere gli immigrati. Il luogo di culto guglielmino, creato nel 1906, riceverà lavatrici e cibo ogni giorno, anziché fedeli cristiani.

di Giulio Meotti | ilfoglio.it | 09 Novembre 2015

La Chiesa e il nuovo umanesimo

Dimmi il tuo uomo e io ti dirò chi è il tuo Dio!”. Così Teofilo di Antiochia esprimeva una verità profonda spesso dimenticata: l’umanità che una persona vive, il cammino quotidiano che compie rivelano chi sia il suo Dio. Infatti, se nella fede l’essere umano è stato creato “a immagine e somiglianza di Dio” e porta in sé questo sigillo ineliminabile, resta vero che quando questo non è più conforme al progetto di Dio, allora anche l’immagine del Dio confessato appare agli altri deformata o addirittura perversa.

di Enzo Bianchi | vaticaninsider.lastampa.it | 8 novembre 2015

Lo scandalo di un funerale

Da una parte la preghiera per i defunti, dall’altra lo spettacolo mediatico, l’ostentazione di potere, la strumentalizzazione chiassosa e volgare di un gesto di elementare pietà umana e cristiana come il funerale che, già di per sé, richiederebbe almeno compostezza, riserbo, dignità e, soprattutto, silenzio. Tutto quello che, invece, il 20 agosto a Roma è mancato alle esequie del “patriarca” di una famiglia, i Casamonica, tristemente famosa, almeno nella capitale d’Italia, per la voracità dei suoi tentacoli nella gestione di affari malavitosi e criminali.

osservatoreromano.va | 22 agosto 2015

Via la statua dei Dieci Comandamenti in Oklahoma, discrimina i satanisti
Attorno alla mezzanotte di sabato scorso alcuni membri del Tempio di Satana di Detroit hanno svelato al pubblico una statua di Bafometto, idolo pagano che nel corso dei secoli è stato associato alla figura del diavolo. Il monumento è alto quasi tre metri, pesa mezza tonnellata e rappresenta una figura metà uomo e metà capra (la testa e gli zoccoli sono animali, il corpo umano) seduto, con il braccio destro alzato. Ai suoi fianchi, in piedi, due bambini – un maschio e una femmina – che lo osservano sorridenti (“Perché noi teniamo ai diritti dei bambini”). Le cronache locali riportano che alcune centinaia di presenti hanno salutato l’inaugurazione al grido di “Ave, Satana”. Al centro di prevedibili proteste nei giorni scorsi, la statua potrebbe presto essere spostata in Arkansas, dove il governatore ha da poco approvato la costruzione di un monumento sui Dieci Comandamenti davanti al Congresso locale. Difficile che venga accordato il permesso di mettere la scultura bronzea di Bafometto nella stessa piazza, più probabile però che venga negato quello di erigere la statua del Decalogo.

di Piero Vietti | il foglio.it | 29 Luglio 2015

Perché dico che Bergoglio, intellettuale moderno, sta salvando il cristianesimo

Il Papa risponde “sì” alla domanda: “Si può essere autenticamente cristiani nell’occidente moderno materialista?”

di Alfonso Berardinelli | ilfoglio.it | 25 agosto 2015

La scomparsa dei cattolici
Nella vita delle democrazie sono irrilevanti. Il filosofo Del Noce questo vuoto lo aveva previsto e pensato. Non era un reazionario, ma un liberal-cattolico
Giunti al termine del ventennio di transizione che ci separa dalla fine della Prima Repubblica, anche i cattolici sono al bivio. La scelta l’ha ben sintetizzata Dario Antiseri: “Restare inchiodati alla prospettiva funesta e senza futuro di una esangue intellighenzia che, rassegnata al peggio, si è arresa ai fatti oppure rimettersi con coraggio, progetti chiari e concreti e senso di responsabilità sulla strada dei ‘liberi e forti’”? (Corriere del 9 ottobre).
di Luca Del Pozzo,
ilfoglio.it,
04/01/15

Penalizzate le famiglie a più alto tasso di responsabilità
Lo statistico Roberto Volpi esorta a non cadere nell’errore di credere che l’aumento delle coppie di fatto compensi il calo vertiginoso dei matrimoni, sia civili che religiosi. E avverte: se continua a crescere il fenomeno delle “coppie di fatto non conviventi”, nel giro di tre o quattro decenni la famiglia formata da un uomo e una donna con figli è destinata a sparire
di M. Michela Nicolais | agensir.it | Lunedì 27 Ottobre 2014

Ratzinger e i limiti del potere
Ho riletto in questi giorni alcuni dei principali scritti di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI sul potere, la politica e la legge, mirabilmente raccolti in un volume da Stefano Fontana (J. Ratzinger-Benedetto XVI, Il posto di Dio nel mondo. Potere, politica, legge, Edizioni Cantagalli). Ad accompagnarmi in questa lettura un’immagine e un pensiero fisso. L’immagine è quella di Benedetto XVI, ormai papa emerito, avvolto nella sua bianca e quasi commovente fragilità. Il pensiero fisso è quello di una straordinaria forza spirituale e intellettuale, la cui luce abbagliante sembra come tenuta a bada per consentirle di illuminare almeno quel poco che il nostro tempo riesce a comprendere e di cui ha bisogno, in attesa (ci vorranno molti anni) che se ne schiuda tutta la portata teologica, filosofica e politica.
di Sergio Belardinelli,
ilsussidiario.net,
15/05/14

I due sinodi, quello vero e quello dei media
Si sta replicando per il prossimo sinodo sulla famiglia lo stesso fenomeno che condizionò il Vaticano II. Ma questa volta il raddoppio appare voluto, con tutti i rischi che comporta
di Sandro Magister,
chiesa.espresso.repubblica.it
26//02/14

La famiglia è un dogma
Sesso, gender, relazioni patchwork. Poi c’è l’amore, che è tutta un’altra cosa. La misericordia non è tolleranza. Paolo VI profeta. Francesco lo sa e lo insegna
Domani si aprirà il concistoro straordinario sulla famiglia, prima tappa verso il Sinodo straordinario di ottobre. Due giorni di riunioni tra il Papa e i cardinali presenti a Roma, con la relazione introduttiva affidata al cardinale Walter Kasper, teologo e presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione dell’Unità dei cristiani. Alla vigilia dell’evento, il Foglio ha intervistato il professor don Juan José Pérez Soba, ordinario di teologia pastorale del matrimonio e della famiglia al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia presso l’Università Lateranense.

Alcune conferenze episcopali europee hanno diffuso i rapporti sulle risposte al questionario su famiglia e matrimonio inviato alle diocesi lo scorso novembre in vista del Sinodo del prossimo ottobre. Dai primi dati emerge un chiaro distacco tra l’insegnamento della chiesa cattolica e la prassi seguita dai fedeli sulla pastorale familiare. A suo giudizio, è necessario un aggiornamento della Familiaris Consortio di Giovanni Paolo II o quel testo rimane ancora centrale?
di Matteo Matzuzzi,
ilfoglio.it,
19/02/14

La commissione che per Convenzione fa processi sommari ai preti
Le motivazioni agghiaccianti per cui il Wsj chiede una risposta dura e davvero liberale a Papa Bergoglio
In nome della protezione dei minori, ora le Nazioni Unite fanno la predica al Vaticano. Un report sulla Santa Sede – rilasciato da una commissione dell’Onu la scorsa settimana con gran clamore mediatico – lascia intendere che decine di migliaia di bambini sarebbero stati violentati da preti cattolici, e che il Vaticano avrebbe contribuito a coprirli. La commissione ha sollecitato con forza il Vaticano: “Sia assicurata una pubblicazione trasparente di tutti i documenti che possono essere usati per porre i molestatori davanti alle loro responsabilità, così come quanti hanno occultato i loro crimini e hanno consapevolmente messo i colpevoli in contatto con i bambini”. E’ interessante che queste parole vengano dall’Onu, che non ha ancora risolto i suoi putridi problemi di abusi sessuali tra i peacekeeper, tra questi lo stupro di minori. Rendere noti gli stupratori e metterli davanti alle loro responsabilità è una grande idea. Il Vaticano ha passato anni ad affrontare lo scandalo della sua passata gestione di questi casi. L’Onu al contrario non mette in pratica la trasparenza di cui parla.
di Claudia Rosett,
Copyright Wall Street Journal
per gentile concessione
di MF/Milano Finanza,
ilfoglio.it,
11/02/14

Parla Pierre Manent “In Francia c’è una guerra civile, République contro cristianesimo”
Filosofo, cofondatore di Commentaire: “L’avanguardia dei diritti mira solo a promuovere una nuova innocenza”.
“Quella che chiamano laïcité è la formulazione giuridica di una guerra civile vinta da una parte e persa dall’altra. La Francia repubblicana ha soggiogato la Francia cattolica e la Francia cattolica lo ha accettato. Oggi viviamo il seguito di quella guerra civile”. Nessuno meglio di Pierre Manent, cofondatore della rivista Commentaire, animatore del Centre Raymond Aron in boulevard Raspail, autore di saggi chiave sul liberalismo, studioso versatile in grado di commentare il “De Officiis” di Cicerone o la “Teoria dei sentimenti morali” di Adam Smith, passando per la “Summa Theologiae” di Tommaso, può avere un punto di vista adeguato per analizzare quello che ormai appare come uno scisma nel liberalismo occidentale che risale alle due rivoluzioni fondatrici. In Francia gli illuministi detestavano Dio, mentre i Padri fondatori americani divisero la chiesa dallo stato per proteggere la prima dal secondo. In Francia si vuole fare il contrario.
di Giulio Meotti,
ilfoglio.it,
31/01/14

Ha ancora senso credere in Dio? (Seconda parte)
Il filosofo Vittorio Possenti spiega come rimettere l’esperienza metafisica al centro della discussione, nel contesto di un nuovo umanesimo condiviso.
La prima parte è stata pubblicata ieri, domenica 26 gennaio 2014.
Quali sono le caratteristiche della “rivoluzione bio-politica” di cui lei parla lel libro « La rivoluzione biopolitica, la fatale alleanza tra materialismo e tecnica » pubblicato da Lindau?
Prof. Possenti Ieri erano i totalitarismi, oggi può essere la potenza della tecnica quella che introduce i maggiori rischi, poiché la tecnica volge la sua attenzione verso l’uomo come oggetto di manipolazione e di produzione. Produrre artificialmente la persona e cambiarne l’essenza è il più alto (e folle) sogno che l’ideologia della Tecnica sembra nutrire: sogno che rimane tale ma che nel tentativo di essere realizzato comporta per noi grandi rischi.
Roma, 27 Gennaio 2014 (Zenit.org) Giovanni Patriarca

Ha ancora senso credere in Dio? (Prima parte)
Il filosofo Vittorio Possenti spiega come rimettere l’esperienza metafisica al centro della discussione, nel contesto di un nuovo umanesimo condiviso.
In un momento di crisi come quello che l’Europa sta vivendo, quali sono le domande radicali da porre? E che cosa significa e quali implicazioni hanno termini come “nichlismo giuridico”, “alleanza tra materialismo e tecnica”, “rivoluzione bio-politica” ? In che modo rimettere al centro della discussione l’esperienza metafisica che una certa cultura ridicolizza o relega alla sfera privata? Sono alcune delle domande che ZENIT ha rivolto al prof. Vittorio Possenti, filosofo, direttore presso l’Università Cà Foscari di Venezia del Centro interdipartimentale di ricerca sui diritti umani (Cirdu), membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, della Pontificia accademia delle scienze sociali, della Pontificia accademia di San Tommaso d’Aquino, autore di oltre 25 volumi e varie centinaia di saggi.
Roma, 26 Gennaio 2014 (Zenit.org) Giovanni Patriarca

Chiesa sotto processo. La parola alla difesa
Le si imputa di essere intollerante e violenta, in nome di Dio. Ma un documento della commissione teologica internazionale ribalta l’accusa. È la dittatura del relativismo a voler bandire la fede dal consorzio civile
di Sandro Magister,
chiesa.espresso.repubblica.it,
21/01/14

C’era una volta l’orco comunista e divorava bambini
Una discreta quantità di carestia sovietica anni Venti e Trenta. La vicenda dei trentamila minori spagnoli fatti espatriare per salvarli dalla guerra civile di Franco. Una bella quantità di lotta ideologica, tanto per insaporire. I bombardamenti alleati sull’Italia e le loro vittime bambine: solo un pizzico. E così, tanto per gradire, il mito dell’eroe socialista adolescente che denuncia i suoi genitori perché «nemici del popolo». Frullare bene, avvolgere con manifesti elettorali del 1948 e conservare in frigo reparto «guerra fredda».
di Roberto Berretta,
avvenire.it,
17/01/14

Verso l’eutanasia dell’Occidente
La sentenza con la quale la Corte di Strasburgo sancisce il principio dell’uguaglianza cognominale tra genitori, col conseguente diritto della madre a dare ai figli (se il coniuge è d’accordo, immagino) il proprio cognome anziché quello del padre, potrebbe farci sorridere se non presentasse alcuni risvolti antropologici di un certo interesse.
di Luca Doninelli,
ilsussidiario.net,
08/01/13

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