Questi è il Figlio mio, l’amato



In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. 
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti (Mc 9, 2 – 10).

Le chiese vuote e l’umanesimo integrale

La secolarizzazione in Europa sembra non conoscere soste. Nei Paesi del Nord la pratica religiosa è da tempo su livelli bassi (Scandinavia, Regno Unito, Olanda: minore del 10 per cento), e ciononostante continua lentamente a calare (Germania, Francia); non resiste neppure la tradizionale tendenza femminile alla religiosità

di Pier Giorgio Gawronski | osservatoreromano.va | 22 febbraio 2021

Dopo il report dell’Istat. Crollo dei matrimoni, solo la Chiesa non si rassegna

Gli ultimi dati, soprattutto riferiti al declino dei “sì” in chiesa, confermano la necessità di una svolta nella pastorale. Un anno speciale voluto dal Papa per il rilancio di Amoris laetita

Luciano Moia venerdì | avvenire.it | 19 febbraio 2021

L’alleanza fra Dio e Noè liberato dalle acque del diluvio

Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi, con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e animali selvatici, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca, con tutti gli animali della terra. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra».
Dio disse:
«Questo è il segno dell’alleanza,
che io pongo tra me e voi
e ogni essere vivente che è con voi,
per tutte le generazioni future.
Pongo il mio arco sulle nubi,
perché sia il segno dell’alleanza
tra me e la terra.
Quando ammasserò le nubi sulla terra
e apparirà l’arco sulle nubi,
ricorderò la mia alleanza
che è tra me e voi
e ogni essere che vive in ogni carne,
e non ci saranno più le acque per il diluvio,
per distruggere ogni carne» (Gen 9, 8 – 15).

I martiri copti santi di tutti i cristiani

Con il loro martirio i ventuno copti uccisi sulle coste libiche il 15 febbraio 2015 hanno ricevuto un «battesimo di sangue» e per questo «sono i nostri santi, santi di tutti i cristiani». Lo ha detto Papa Francesco in un videomessaggio inviato ai partecipanti a un evento online organizzato dalla diocesi copto-ortodossa di Londra in occasione della Giornata dei martiri contemporanei. Al webinar, tenutosi proprio nel giorno del sesto anniversario della strage perpetrata dall’Isis, hanno partecipato, tra gli altri, il Patriarca della Chiesa copto-ortodossa, Papa Tawadros II ; il primate della Comunione anglicana, Justin Welby, arcivescovo di Canterbury; il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani; e rappresentanti di altre Chiese.

osservatoreromano.va | 16 febbraio 2021

La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. 
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». 
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte (Mc 1, 40 – 45).

Al prezzo della vita

La carità non ha confini, né limiti di tempo e di spazio. Richiede dedizione, fatica, e a volte costa molto in termini di sacrificio. A uno dei grandi testimoni del Vangelo dei nostri tempi, il beato Pier Giorgio Frassati (1901-1925), è costata la vita stessa

di Nicola Gori | osservatoreromano.va | 11 febbraio 2021

Notti di affanno mi sono state assegnate

Giobbe parlò e disse: 
«L’uomo non compie forse un duro servizio sulla terra
e i suoi giorni non sono come quelli d’un mercenario?
Come lo schiavo sospira l’ombra
e come il mercenario aspetta il suo salario,
così a me sono toccati mesi d’illusione
e notti di affanno mi sono state assegnate.
Se mi corico dico: “Quando mi alzerò?”.
La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba.
I miei giorni scorrono più veloci d’una spola,
svaniscono senza un filo di speranza.
Ricòrdati che un soffio è la mia vita:
il mio occhio non rivedrà più il bene» (Gb 7, 1 – 4. 6 – 7).

“Io sono una missione”, il teologo degli increduli Armando Matteo firma una riflessione quaresimale per giovani di tutte le età

Il volume delle Edizioni Messaggero Padova propone un cammino quaresimale e pasquale in 96 giorni, dalle Ceneri alla Pentecoste con spunti di meditazione dai Vangeli, dalla letteratura e dalla cultura contemporanea, tra filosofia, cinema e musica

di redazione | vaticaninsider.lastampa,it | 31 gennaio 2021

Il Papa: “Procedure gratuite per la nullità matrimoniale. I figli vittime innocenti di divorzi e rotture”

Francesco apre l’Anno giudiziario in Vaticano e invita i giudici della Rota romana a proseguire «con tenacia» la riforma dei processi brevi

di Salvatore Cernuzio | vaticaninsider.lastampa.it | 29 gennaio 2021

Susciterò un profeta e gli porrò in bocca le mie parole

Mosè parlò al popolo dicendo: 
«Il Signore, tuo Dio, susciterà per te, in mezzo a te, tra i tuoi fratelli, un profeta pari a me. A lui darete ascolto. 
Avrai così quanto hai chiesto al Signore, tuo Dio, sull’Oreb, il giorno dell’assemblea, dicendo: “Che io non oda più la voce del Signore, mio Dio, e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia”. 
Il Signore mi rispose: “Quello che hanno detto, va bene. Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. Se qualcuno non ascolterà le parole che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire”» (Dt 18, 15 – 20).

Il cristiano serve il suo tempo

Essere «progressisti» o «conservativi»? Secondo Dietrich Bonhoeffer, il «bravo teologo protestante» secondo la definizione di Papa Francesco, l’alternativa non è corretta. O meglio, la si deve superare in nome del «qui e ora» che il cristianesimo chiede a ogni credente: «Vuoi Dio? Allora rimani nel mondo», perché «solo nel tempo trovi Dio e l’eternità». Questi passaggi sono tratti dall’omelia inedita (pubblicata per gentile concessione dell’editore) risalente al periodo che Bonhoeffer trascorse a Barcellona. Datata 23 settembre 1928, si tratta di un’omelia del giovane reverendo pronunciata davanti ai genitori.

di Lorenzo Fazzini | osservatoreromano.va | 27 gennaio 2021

La Bibbia è per tutti

Avvenire, in occasione della Giornata Mondiale della Bibbia, propone una lettura del libro “La Bibbia è per tutti” – La teologia ecumenica e le traduzioni interconfessionali della Bibbia in Italia (1965-2002) di Renato Burigana, a cura del Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia.

avvenire.it | 27 gennaio 2021

I Niniviti si convertirono dalla loro condotta malvagia

Fu rivolta a Giona questa parola del Signore: «Àlzati, va’ a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore. 
Nìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta». 
I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli.
Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece (Gio 3, 1 – 5. 10)

Scienza e filosofia. Se la fisica è tentata dalla metafisica

Che cos’è la realtà? Siamo in grado di conoscere la natura del reale così come effettivamente è e non semplicemente come appare? Si tratta di due domande classiche del pensiero filosofico, che hanno assunto particolare rilievo con la filosofia moderna. 

di Roberto Timossi | avvenire.it | 19 gennaio 2021

Camminare insieme sulla stessa via

Tutto il mondo cristiano si sta avvicinando a un grande anniversario. Nel 2025 celebreremo il 1700° anniversario del primo concilio ecumenico nella storia della Chiesa, che ebbe luogo a Nicea nel 325. Questo importante evento fu certamente segnato anche da molti fattori storici. Tra questi, va innanzitutto ricordato che venne convocato da un imperatore, e più precisamente dall’imperatore Costantino. Ciò può essere compreso solo tenendo conto dello sfondo storico, ovvero del fatto che all’epoca era scoppiata una violenta disputa all’interno del mondo cristiano sul modo in cui la professione di fede cristiana in Gesù Cristo quale Figlio di Dio potesse conciliarsi con la fede, ugualmente cristiana, in un unico Dio. In questa disputa l’imperatore ravvisava una seria minaccia al suo progetto di consolidare l’unità dell’Impero sulla base dell’unità della fede cristiana. Egli vedeva nella divisione della Chiesa che si stava delineando soprattutto un problema politico, ma era abbastanza lungimirante da comprendere anche che l’unità della Chiesa non sarebbe stata raggiunta per via politica, ma solo per via religiosa. Volendo riunire gli schieramenti avversi, l’imperatore Costantino convocò il primo concilio ecumenico nella città di Nicea in Asia Minore, vicino alla metropoli di Costantinopoli da lui fondata.

di Kurt Koch | osservatoreromano.va | 18 gennaio 2021

Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta

In quei giorni, Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio. 
Allora il Signore chiamò: «Samuèle!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire. 
Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuèle!»; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuèle fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. 
Il Signore tornò a chiamare: «Samuèle!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuèle: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuèle andò a dormire al suo posto. 
Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuéle, Samuéle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta».
Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole (1 Sam 3, 3 – 10. 19).

Cei. Alla scuola della Buona Notizia. “Il Nuovo Testamento greco-latino-italiano”

Nel segno dello studio, della conoscenza, del dialogo. Soprattutto nel segno della Parola, che diventa preghiera, vita spirituale, servizio, faro della comunità. La pubblicazione de “Il Nuovo Testamento greco latino italiano” non riguarda infatti solo gli specialisti ma, nella ricerca di una sempre maggiore fedeltà alle fonti, si propone anche come sostegno a un cammino di fede maturo.

di Riccardo Maccioni | avvenire.it | 9 gennaio 2021

Vuoi giocare? L’enigmatica “adorazione dei Magi” di Gentile da Fabriano

Tre uomini distinti, o un unico personaggio? Questo è l’enigma dell’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano. I saggi venuti dall’oriente sono tre persone diverse: un giovane, uno di mezz’età e un anziano; quasi a significare le differenti stagioni della vita, tutte capaci di riconoscere e onorare il Dio bambino. Eppure, un dettaglio suggerisce un’altra possibile lettura: il piede destro del giovane schiaccia il mantello degli altri due, come fosse il centro di un quarto di ruota avente per raggi i tre magi.

di Giovanni Cesare Pagazzi | osservatoreromano.va | 5 gennaio 2021

I Miserabili di Jean Valjean

Il male che facciamo non ci attira tante persecuzioni e tanto odio quanto le nostre buone qualità (Francois de la Rochefoucauld)

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