Archivi per la categoria: Fanatismo religioso

Lutero e l’ebraismo: una questione spinosa

Prima di accingerci allo studio specifico relativo alla posizione di Lutero in merito al popolo ebraico ed alla sua tradizione di fede e di pensiero, è opportuno stilare un profilo sintetico di quello che era il quadro offerto dalla società cristiana medievale in ordine alla questione che intendiamo affrontare ed approfondire.

di Alessandro Esposito | temi.repubblica.it/micromega-online | 13 giugno 2017

Strage copti in Egitto, vedova perdona gli assassini: la reazione del giornalista musulmano è illuminante

L’Isis continua a colpire in Egitto la minoranza cristiana, come nella strage della Domenica delle Palme. La Tv accoglie il dolore delle famiglie delle vittime. Il messaggio è di perdono e speranza e spiazza anche il più noto giornalista musulmano.

aleteia.org | 26 aprile 2017

Come è andato il “patto di protezione” che Baghdadi offrì ai cristiani di Raqqa

Due anni fa il califfo firmò un editto in cui spiegava ai cristiani le regole da rispettare per avere salva la vita. Oggi però sono quasi tutti in fuga dalla città

di Daniele Raineri | ilfoglio.it | 9 Agosto 2016

L’occidente è libertà di fede o non è

S’avanzano teorie postmoderniste per cui Europa e America, non concependo più davvero la religione, tanto meno possono difendere nel mondo minoranze e libertà religiosa. Una confutazione esistenziale

di Pasquale Annicchino | ilfoglio.it | 14 Luglio 2016

Asia Bibi come Maria Stuarda

Dieci milioni di pakistani vogliono uccidere la ragazza che da duemilacinquecento giorni vive in carcere con una condanna a morte soltanto per maggio 2016ché cattolica e perché aveva sete

di Giulio Meotti | ilfoglio.it | 1 maggio 2016

Arabia e Sudan «vietano» rivista col Papa

L’ultimo numero del National Geographicnon sarà distribuito in Arabia Saudita, con ogni probabilità perché si sofferma sulle riforme di papa Francesco, ritratto in piedi sulla copertina, di fronte alla Cappella Sistina. E ora nemmeno nel Sudan. Il caso saudita inizia con un discreto tweet del redattore capo dell’edizione araba: «Ci scusiamo con i nostri lettori dell’Arabia Saudita – si legge in arabo – perché non riceverete il numero di agosto della rivista. Secondo la società di distribuzione, alla rivista è stato negato l’accesso al Paese per “ragioni culturali”».

di Camille Eid | avvenire.it | 11 settembre 2015

Fino a quando, Signore?

Nell’estate del 1922 il monaco benedettino di Montserrat, dom Bonaventura Ubach, soggiornò diverse settimane nel villaggio di Qaryatain, vicino a Palmira, per approfondire lo studio del siriaco e prepararsi alla celebrazione della sua prima liturgia celebrata nella cattedrale di Aleppo, il 21 settembre, accolto dall’arcivescovo siro cattolico Gabriele Tappouni, poi patriarca e cardinale. Da quel momento Ubach s’immerse nella vita della Chiesa siro-occidentale: “La mia piena integrazione in questa tradizione avvenne con la celebrazione della messa siriaca e cercai di accelerare il mio inserimento nel clero della cattedrale siriaca di Baghdad. Celebravo ogni giorno la liturgia siriaca, poi mi ritiravo nella mia cella per pregare il breviario, e studiavo le antichità classiche del paese, la sua storia, i suoi monumenti”.

di ManuelNin | osservatoreromano.va | 22agosto 2015

«Paolo, fratello mio…». Il rap di Pietro Dall’Oglio

“Paolo, fratello mio, è un po’ che non ti sento…”. È un rap accattivante e straziante insieme quello di “Abuna Paolo” (Padre Paolo, in arabo), che il cantante Pietro Dall’Oglio dedica al fratello gesuita scomparso in Siria il 27 luglio 2013. Quasi due anni di silenzio sulla sua sorte, con voci che lo danno nelle mani dei jihadisti a Raqqa, nel nord controllato dallo Stato islamico (Is). Immagini e ricordi, per non dimenticare.

Redazione | avvenire.it | 1 giugno 2015

È musulmano, ma sceglie di morire con i cristiani

Tra gli etiopi uccisi in Libia dall’Is c’era anche Jamal Rahman: si sarebbe offerto come ostaggio per non abbandonare un amico. Lo racconta il Pime

di Domenico Grasso jr | vaticaninsider.lastampa.it | 23 aprile 2015

I bambini del Vangelo della Passione

DAL DISCORSO DELL’ARCIVESCOVO SILVANO M. TOMMASI, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE PRESSO LE NAZIONI UNITE, AL CONSIGLIO PER I DIRITTI DELL’UOMO, GINEVRA, 17 MARZO 2015

Signor Presidente, […]

Diverse fonti hanno fornito testimonianze di come i bambini soffrano per le brutali conseguenze di uno stato di guerra persistente nel loro Paese. I bambini vengono reclutati, addestrati e utilizzati in ruoli di combattimento attivo, talvolta perfino come scudi umani negli attacchi militari.

di Sandro Magister | magister.blogautore.espresso.repubblica | 29 marzo 2015 |

La grande bruttezza

Lo sfregio artistico come strumento di potere e l’assenza di un islam moderato. Perché l’iconoclastia dell’Is è un crimine contro l’umanità

di Francesco Rutelli | ilfoglio.it | 15 marzo 2015

San Milad Saber e i suoi venti compagni

La loro storia è la stessa degli Atti dei Martiri del primi secoli. Uccisi dalla spada dell’islam per puro odio della loro fede cristiana 

di Sandro Magister,

chiesa.espresso.repubblica.it,

02/03/2015

Nel museo di Mosul la fine della civiltà occidentale
Secondo l’arcivescovo di Ferrara la responsabilità forse è soprattutto di coloro che hanno apostatato da Cristo, poiché così facendo hanno apostatato da se stessi
Ferrara, 01 Marzo 2015 (Zenit.org) mons. Luigi Negri

Quelle lezioni di Martini sull’islam così attuali…
Pubblicato il volume “Figli di Abramo. Noi e l’Islam” che raccoglie due importanti discorsi dell’arcivescovo di Milano, con l’introduzione del filosofo Massimo Cacciari
Chi siamo “noi” e chi è “l’islam”? Quali i valori storici dell’ islam e della sua presenza in Europa? Quale dialogo è possibile tra il cristianesimo e una religione che significa etimologicamente “sottomissione” : in special modo sottomissione a Dio e a quella rivelazione che egli ha fatto di sé. La Chiesa dovrà rinunciare a offrire il Vangelo ai seguaci dell’islam? E, ancora: cos’è il fondamentalismo? E dove conducono , alla luce della Parola di Dio, la condanna del terrorismo e il discernimento morale dei mezzi con cui lo si affronta? E come si deve intendere la “guerra giusta” o il“diritto di legittima difesa” che non si può negare, neppure in nome di un principio evangelico? Come è possibile parlare di scontro di civiltà se prendiamo inizio da Genesi 21,13 con Isacco e Ismaele entrambi figli di Abramo?
Roma, 27 Febbraio 2015 (Zenit.org)

Yemen, gli ultimi ebrei nella tana di al-Qaeda
Per una ventina di giorni Sulaiman Marrahabi non è uscito dal tourist compound dove vive e non ha nemmeno voluto che nessuno lo andasse a trovare. Si è giustificato così: «La nuova situazione politica in Yemen mi preoccupa».
di Laura Silvia Battaglia,
avvenire.it,
22/02/15

Cristiani in terra d’islam. Beati i perseguitati
“Sono lasciati soli e indifesi come gli ebrei”, denuncia un autorevole rabbino. Con l’illusione che ciò faciliti la pace con i musulmani. Il quadro della situazione descritto da un esperto gesuita israeliano
di Sandro Magister,
chiesa.espresso.repubblica.it,
20/01/15

La rivoluzione pacifica di cui l’islam ha necessità assoluta
La terrificante strage compiuta il 7 gennaio a Parigi da terroristi musulmani nella redazione del settimanale satirico francese “Charlie Hebdo” ha riportato per l’ennesima volta al centro dell’attenzione l’irrisolta questione della violenza nell’islam.
È la questione che Benedetto XVI aveva analizzato con radicale chiarezza nella sua memorabile lezione di Ratisbona
di Sandro Magister,
magister.blogautore.espresso.repubblica.it,
07/01/15

Gli “occhi della guerra” di fronte agli orrori dell’Isis
Il giornalista di guerra Gian Micalessin racconta cosa ha visto nei territori controllati dai miliziani del Califfato e analizza l’atteggiamento dell’Europa rispetto alla persecuzione dei cristiani
Ha girato in lungo e in largo il pianeta, ha attraversato svariati scenari bellici e ha collaborato con alcune tra le più importanti testate internazionali. Da oltre trent’anni schierato nella prima linea del giornalismo di guerra, Gian Micalessin è rientrato da pochi giorni dal suo ultimo viaggio, unico occidentale ad aver messo piede in alcuni villaggi siriani assediati dallo Stato islamico dell’Iraq e del Levante. Davanti agli occhi – gli “occhi della guerra”, come si chiama il progetto di crownfunding journalism di cui fa parte insieme al collega Fausto Biloslavo – ha ancora i cumuli di macerie lasciati dai miliziani del Califfato e i volti sofferenti dei cristiani e dei curdi perseguitati. Realtà per troppo tempo ignorate dalla stampa mainstream europea, illusa dalla sirena delle cosiddette “primavere arabe”. È dall’analisi di questa illusione che nasce l’intervista che segue.
Roma, 05 Novembre 2014 (Zenit.org) Federico Cenci

Caldei, pronte le sanzioni contro i “chierici vaganti”

Il Patriarca caldeo Louis Raphael I prepara provvedimenti contro preti e monaci imboscatisi in Occidente senza consenso dei superiori. Magari chiedendo asilo come vittime di minacce jihadiste. E contribuendo così all’estinzione delle comunità cristiane in Medio Oriente
“L’ultimatum” è fissato per mercoledì prossimo, 22 ottobre. Entro quella data, i tanti preti e monaci della Chiesa caldea che negli ultimi tempi hanno lasciato le proprie diocesi e le proprie case religiose e si sono imboscati in qualche Paese occidentale senza consenso dei superiori dovranno concordare con i vescovi e i capi delle comunità i tempi e i modi del loro rientro alla base o dell’eventuale trasferimento in altre diocesi e comunità. Se non lo faranno, saranno sospesi dal servizio sacerdotale e vedranno annullata ogni forma di retribuzione. Le misure canoniche, annunciate già  il mese scorso dal Patriarca di Babilonia dei Caldei Louis Raphael I Sako, verranno ufficializzate con un decreto ad hoc, approvato dal Sinodo permanente della Chiesa Caldea.
di Gianni Valente,
vaticaninsider.lastampa.it,
20/10/2014

Il secondo diluvio
Per la prima volta in duemila anni niente messa a Ninive. Così l’islam spazza via le cinque religioni più antiche del mondo
Era il 1929 quando l’archeologo inglese Leonard Woolley fece una scoperta sensazionale: il Diluvio universale descritto nella Bibbia era stato in realtà una catastrofe di civiltà che aveva sconvolto l’attuale Iraq. Sir Woolley aveva ordinato a un operaio arabo di scavare una fossa per verificare gli strati archeologici della biblica Ur dei Caldei, la patria di Abramo. Trovarono mattoni rotti e altri elementi che indicavano un antico insediamento umano. Alla profondità di un metro, l’operaio arrivò a quella che gli archeologi definiscono “argilla vergine”, ovvero lo strato da cui si desume che oltre non c’è più nulla di interessante e i segni della vita finiscono lì. Almeno in teoria
di Giulio Meotti | ilfoglio | 05 Ottobre 2014

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And as imagination bodies forth The forms of things unknown, the poet’s pen Turns them to shapes and gives to airy nothing A local habitation and a name. – William Shakespeare (A Midsummer Night’s Dream)

YLENIA MOZZILLO

Friggo pensieri, mangio parole, brucio i ricordi peggiori.

Ivano Mingotti

Pagina ufficiale autore

Vincenzo Dei Leoni

… un tipo strano che scrive … adesso anche in italiano, ci provo … non lo imparato, scrivo come penso, per ciò scusate per eventuali errori … soltanto per scrivere … togliere il peso … oscurare un foglio, farlo diventare nero … Cosa scrivo??? Ca**ate come questo …

(S)guardo sul Mondo

Diario di emozioni, fotografia e consigli di viaggio di una vagabonda in giro per il mondo. Si accettano offerte a forma di sorriso :-)

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Tributo al movimento artistico Optical Art che si ritrova in uno svariato numero di sottogeneri: Environmental, Installations, Sculpture e molti altri. https://www.facebook.com/opticalartillusion

In mezzo al mondo

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