Archivi per il mese di: febbraio, 2015

Quelle lezioni di Martini sull’islam così attuali…
Pubblicato il volume “Figli di Abramo. Noi e l’Islam” che raccoglie due importanti discorsi dell’arcivescovo di Milano, con l’introduzione del filosofo Massimo Cacciari
Chi siamo “noi” e chi è “l’islam”? Quali i valori storici dell’ islam e della sua presenza in Europa? Quale dialogo è possibile tra il cristianesimo e una religione che significa etimologicamente “sottomissione” : in special modo sottomissione a Dio e a quella rivelazione che egli ha fatto di sé. La Chiesa dovrà rinunciare a offrire il Vangelo ai seguaci dell’islam? E, ancora: cos’è il fondamentalismo? E dove conducono , alla luce della Parola di Dio, la condanna del terrorismo e il discernimento morale dei mezzi con cui lo si affronta? E come si deve intendere la “guerra giusta” o il“diritto di legittima difesa” che non si può negare, neppure in nome di un principio evangelico? Come è possibile parlare di scontro di civiltà se prendiamo inizio da Genesi 21,13 con Isacco e Ismaele entrambi figli di Abramo?
Roma, 27 Febbraio 2015 (Zenit.org)

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Questi è il Figlio mio, l’amato.

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti (Mc 9, 2 – 10).

Il Vangelo racconta che Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo (Mt 4,1). La tentazione non comincia perciò con il Padre che arma il Figlio di tutto punto affinché possa sostenere la lotta, bensì comincia così: lo Spirito conduce Gesù nel deserto, nella solitudine, nell’abbandono. Dio toglie al proprio Figlio ogni aiuto che possa venire dagli uomini e dalle cose create. L’ora della tentazione deve trovare Gesù debole, solo, affamato. Dio abbandona l’uomo nella tentazione.

(D. Bonhoeffer 1906 – 1945)

L’ecumenismo secondo Ratzinger: unità pluriforme
In un intervento del 1993, l’allora Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede parlava della via verso l’unità delle Chiese e di possibili «soluzioni intermedie» in attesa della piena comunione: «Esiste un dovere di lasciarci purificare e arricchire dall’altro»
di Andrea Tornielli,
vaticaninsider.lastampa.it,
23/02/15

“La superbia si preoccupa di chi abbia ragione. L’umiltà si preoccupa di che cosa sia giusto.”

Ezra Taft Benson (1899 – 1994)

Yemen, gli ultimi ebrei nella tana di al-Qaeda
Per una ventina di giorni Sulaiman Marrahabi non è uscito dal tourist compound dove vive e non ha nemmeno voluto che nessuno lo andasse a trovare. Si è giustificato così: «La nuova situazione politica in Yemen mi preoccupa».
di Laura Silvia Battaglia,
avvenire.it,
22/02/15

Masullo: il nichilismo del vivere quotidiano
Aldo Masullo, tra i filosofi italiani più conosciuti sul piano internazionale, abita al Vomero di Napoli, in una casa-studio colma di libri e di rasserenante silenzio. A novantadue anni egli è ancora attivissimo, costantemente impegnato in conferenze, dibattiti, convegni, collaborazioni giornalistiche. Sta per uscire il suo ultimo libro: Stati di nichilismo (Edizioni Paparo, pagine 128, euro 12,00).
di Giorgio Agnisola,
avvenire.it,
21/02/15

Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi.

Carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito. E nello spirito andò a portare l’annuncio anche alle anime prigioniere, che un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio, nella sua magnanimità, pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua.
Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi; non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo. Egli è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze (1 Pt 3, 18 – 22).

Il «complotto» di Pio XII per salvare Roma
Vogliamo raccontare un paragrafo di una più ampia storia della Roma occupata e poi liberata nella Seconda guerra mondiale: un paragrafo che a nostro avviso riassume in modo efficace i rapporti tra Vaticano e fascismo, anche nella versione riveduta e corretta di Salò.
di Matteo Luigi Napolitano,
avvenire.it,
18/02/15

Omelie di Quaresima. Un’antologia d’autore
Esercizi di predicazione liturgica per il mercoledì delle ceneri e per le cinque domeniche di preparazione alla Pasqua. Dall’archivio di Benedetto XVI. In obbedienza a papa Francesco
di Sandro Magister,
chiesa.espresso.repubblica.it
17/02/15

Da Costantinopoli alla rete
Attorno all’anno 330 l’imperatore Costantino scriveva al vescovo Eusebio di Cesarea invitandolo a provvedere «a far trascrivere da copisti esperti e ben esercitati in questa tecnica cinquanta volumi delle Sacre Scritture, in pergamena finemente lavorata, che siano maneggevoli e di facile consultazione». Aggiungeva quanto l’allestimento e l’utilizzo di quei volumi sarebbero stati «indispensabili per la Chiesa»; assicurava inoltre di aver già dato indicazioni al responsabile generale dell’amministrazione perché si impegnasse a procurare quanto occorreva alla trascrizione di quei testi; autorizzava infine Eusebio a servirsi di due carri della posta pubblica per mandare a Costantino i volumi una volta confezionati.
di Cesare Pasini,
osservatoreromano.va,
16/02/15

Ad Auschwitz padre Manfred prova a rispondere alla domanda: “Dov’era Dio?”
Il campo di Birkenau, l’area di Auschwitz dove fu tolta la vita al grosso delle vittime, è tagliato in due da un sentiero pedonale. Da una parte, la zona riservata ai visitatori: i binari, le baracche in mattoni rossi, i resti delle camere a gas e il Memoriale. Dall’altra, una piccola radura dove qualche vecchia struttura è lasciata a marcire. La manutenzione non si estende a tutto il lager. Padre Manfred Deselaers cammina fino in fondo al sentiero, sbarrato da una fila ordinata di alberi. Poi si volta e torna verso la sua Golf. “Vengo a Birkenau ogni settimana, per pregare e ricordare il motivo per cui sono qui”.
di Matteo Tacconi,
il foglio.it,

Poretti: Caro Houellebecq «Sottomissione» a chi?
Normalmente nella vita mi guadagno da vivere occupandomi di comicità, però per diletto, nel tempo libero, sono attratto anche da cose tristi. Tipo i romanzi di Michel Houellebecq. Li ho letti tutti. Ho molto rispetto per i romanzi tristi. Quando si sta in compagnia con i personaggi dei suoi romanzi, diciamo all’incirca una settimana, perché se è vero che 280 pagine si leggerebbero in 5-6 ore, le atmosfere descritte da Houellebecq sono a volte così ripugnanti, fastidiosamente ciniche e ostentatamente depressive, che bisogna lasciare il libro a decantare, appoggiato sul tavolino che sta davanti alla tazza del wc.
di Giacomo Poretti,
avvenire.it,
11/02/15

Diventate miei imitatori come io lo sono di Cristo.

Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.
Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.
Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo (1 Cor 10, 31 – 11, 1).

Il menù dell’Ultima Cena
Spezzò il pane, porse il vino. Per il più straordinario dei misteri, Gesù ha scelto la più umana delle azioni: il mangiare. E la più universale delle relazioni: il mangiare insieme. In una Cena che è davvero l’ultima, dove il Maestro ha radunato i suoi discepoli per l’estremo saluto. Con docile fedeltà, gli artisti di tutte le epoche partono dalle pagine evangeliche per illustrare l’episodio dell’Ultima Cena, innumerevoli volte replicato perché fulcro della fede cristiana, nell’istituzione dell’Eucaristia.
di Luca Frigerio,
avvenire.it,
12/02/15

«Ecco perché i cattolici non usano i metodi naturali»
I cattolici e la paternità responsabile
Il clima culturale, la diffidenza del mondo medico, l’ostilità dei media. Fisichella: «C’è un boicottaggio laicista». Dopo le parole del Papa su «conigli» e «paternità responsabile», un’inchiesta sui modi per conoscere la fertilità
di Mauro Pianta,
vaticaninsider.lastampa.it,
11/02/15

Mercoledì 11 Febbraio 2015
LA SFIDA DEL RADICALISMO
Educazione religiosa: l’Europa ha scelto la privatizzazione, ma…
Michael Kuhn (Comece) spiega che tutto nasce dalla spinta alla laicità con la conseguenza di un insegnamento sempre più radicalizzato e sottratto allo sguardo pubblico. Occorre , invece, “condividere e scambiarsi tra gli Stati Membri le ‘best practice’ realizzate. Occorre incontrarsi e parlare su cosa possiamo fare per combattere la radicalizzazione, come educare alla tolleranza religiosa”
Maria Chiara Biagioni,
agensir.it

Convertiti alla carità
Solidarietà , assistenza e accoglienza furono la vera forza delle prime comunità cristiane
Si chiama ‘Il pane donato. Piccola storia della carità’, (Emi, pagine 64, euro 5). È l’ultimo libro dello storico Franco Cardini (del quale anticipiamo un brano).
I duemila anni del cristianesimo riletti attraverso l’influsso della carità sulla storia, i santi, le loro opere e l’immenso esercito di volontari che le ha fatte vivere nei secoli.
Dall’ospedale di Basilio di Cesarea agli «hospitia» per viandanti, pellegrini e impoveriti nel Medioevo; dalle varie forme di volontariato all’ombra delle cattedrali gotiche; a personaggio come Giovanni di Dio, Francesco di Sales, Vincenzo de Paoli, Alfonso Maria de’ Liguori, fino a Frédéric Ozanam. Un’avventura che ha ancora molto da raccontare.
di Franco Cardini,
avvenire.it
10/02/15

La questione islamica interpretata da al-Azhar, dal Vaticano, dal Quirinale
“L’Osservatore Romano” del 6 febbraio ha dato notizia in prima pagina della reazione dell’Università al-Azhar del Cairo, faro del mondo musulmano sunnita, alle atrocità commesse dallo Stato islamico.
di Sandro Magister,
magister.blogautore.espresso.repubblica.it,
06/02/15

La Cappella di Teodolinda torna a splendere
Riapre al pubblico, dopo un restauro durato sei anni, la cappella di Teodolinda del Duomo di Monza, capolavoro riconosciuto dell’arte gotica internazionale ad opera degli Zavattari.
avvenire.it,
06/02/15

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And as imagination bodies forth The forms of things unknown, the poet’s pen Turns them to shapes and gives to airy nothing A local habitation and a name. – William Shakespeare (A Midsummer Night’s Dream)

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… un tipo strano che scrive … adesso anche in italiano, ci provo … non lo imparato, scrivo come penso, per ciò scusate per eventuali errori … soltanto per scrivere … togliere il peso … oscurare un foglio, farlo diventare nero … Cosa scrivo??? Ca**ate come questo …

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