La levatrice incredula

Nasce precocemente il tema della Natività nell’arte cristiana, a cominciare dalla celebre pittura che ancora decora un nicchione dell’arenario nelle catacombe romane di Priscilla sulla via Salaria nuova. L’affresco, come è noto, rappresenta la Vergine con il Bambino nel grembo dinanzi al profeta Balaam, che addita la stella per annunciare il Messia, dando luogo a una manifestazione dell’unità delle due economie testamentarie, per il tramite di Gesù bambino, anello di congiunzione e risposta alle controversie cristologiche, che già nella prima metà del III secolo — tempo a cui dobbiamo riferire l’affresco — stavano diffondendosi nell’intero mondo cristiano.

di Fabrizio Bisconti | osservatoreromano.va | 23 dicembre 2019

Tra i carruggi di Genova la preghiera delle prostitute

Due volte alla settimana l’incontro in chiesa delle prostitute fra canti, invocazioni, richieste di perdono e di “bene per tutti” L’idea del vescovo Anselmi, che le chiama «sorelline»

di Paolo Lambruschini | avvenire.it | 21 dicembre 2019 |

Testimonianza di Paolo a Cristo, figlio di Davide

Paolo, [giunto ad Antiòchia di Pisìdia, nella sinagoga,] si alzò e, fatto cenno con la mano, disse:
«Uomini d’Israele e voi timorati di Dio, ascoltate. Il Dio di questo popolo d’Israele scelse i nostri padri e rialzò il popolo durante il suo esilio in terra d’Egitto, e con braccio potente li condusse via di là.
Poi suscitò per loro Davide come re, al quale rese questa testimonianza: “Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri”.
Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d’Israele.
Diceva Giovanni sul finire della sua missione: “Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali”» (At 13, 16 – 17. 22 – 25).

Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio

In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto».
Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».
Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele» (Is 7, 10 – 14).

Charles de Foucauld e l’umiltà dei pastori

All’interno della riflessione sui Novissimi, le realtà ultime e definitive, il tema dell’Inferno resta quello che scatena le discussioni più accese. Su di esso si arriva addirittura a voler misurare la fede di alcuni cristiani da parte di altri e a voler polarizzare le posizioni, distinguendo tra “buonisti” e “intransigenti”, infedeli alla tradizione od ossessionati da antiche formulazioni.

di Enzo Bianchi | osservatoreromano.va | 20 dicembre 2019

Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui» (Mt 11, 2 – 11).

Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei (Lc 1, 26 – 38).

Papa Francesco a Greccio: ecco il vero significato del presepe

Bergoglio è tornato nella «seconda Betlemme» dopo quattro anni per firmare il documento sul significato e sul valore di questa usanza inventata da san Francesco

di Mimmo Muolo | avvenire.it | 1 dicembre 2019

Volti di madre

Lo testimoniano moltissime donne: dare alla luce un figlio è atto d’amore e momento di gioia inesprimibile. Ma le condizioni concrete in cui ciò si verifica sono ancor oggi problematiche; e non solo per i dolori del parto in sé, per quel travagliato senso della fine che di una nuova vita fa pur sempre misteriosamente parte. Nei paesi più poveri le madri rischiano troppo spesso la vita e quella dei loro bambini per mancanze di cure. Nei paesi industrializzati le pressioni sociali, i problemi di natura economica e lavorativa rendono la maternità meno desiderabile.

http://www.osservatoreromano.va/it/supplement/proposito-di-madri

Francesca Bugliani Knox | osservatoreromano.va | 23 novembre 2019

Vegliate, per essere pronti al suo arrivo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo» (Mt 24, 37 – 44).

Ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore

Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore,
per mezzo del quale abbiamo la redenzione,
il perdono dei peccati.
Egli è immagine del Dio invisibile,
primogenito di tutta la creazione,
perché in lui furono create tutte le cose
nei cieli e sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potenze.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.
Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
Egli è principio,
primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.
È piaciuto infatti a Dio
che abiti in lui tutta la pienezza
e che per mezzo di lui e in vista di lui
siano riconciliate tutte le cose,
avendo pacificato con il sangue della sua croce
sia le cose che stanno sulla terra,
sia quelle che stanno nei cieli (Col 1, 12 – 20).

Il tesoro della fede

«Per me tutto si riduce alla questione della grazia. La grazia avviene nel corso della vita. E viene quando non te l’aspetti». Così diceva di sé Martin Scorsese, in un’intervista pubblicata su «La Civiltà Cattolica». Era il dicembre 2016, e il grande regista newyorkese aveva appena partorito Silence, la sua opera ispirata — con una gestazione durata decenni — dall’omonimo romanzo dello scrittore giapponese Shusaku Endo, pubblicato nel 1966.

di Gianni Valente | osservatoreromano.va | 18 novembre 2019

Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita» (Lc 21, 5 – 19).

Il re dell’universo ci risusciterà a vita nuova ed eterna

In quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
Uno di loro, facendosi interprete di tutti, disse: «Che cosa cerchi o vuoi sapere da noi? Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le leggi dei padri».
[E il secondo,] giunto all’ultimo respiro, disse: «Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il re dell’universo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna».
Dopo costui fu torturato il terzo, che alla loro richiesta mise fuori prontamente la lingua e stese con coraggio le mani, dicendo dignitosamente: «Dal Cielo ho queste membra e per le sue leggi le disprezzo, perché da lui spero di riaverle di nuovo». Lo stesso re e i suoi dignitari rimasero colpiti dalla fierezza di questo giovane, che non teneva in nessun conto le torture.
Fatto morire anche questo, si misero a straziare il quarto con gli stessi tormenti. Ridotto in fin di vita, egli diceva: «È preferibile morire per mano degli uomini, quando da Dio si ha la speranza di essere da lui di nuovo risuscitati; ma per te non ci sarà davvero risurrezione per la vita» (2 Mac 7, 1 – 2. 9 – 14).

Acs, Monteduro: “Oltre 70mila cristiani oggi detenuti per ragioni di fede”

Intervista al direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre Italia sulla libertà religiosa nel mondo: «La Cina vieta gli insegnamenti religiosi non autorizzati»

di Giacomo Galeazzi | vaticaninsider.lastampa.it | 5 novembre 2019

Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto» (Lc 19, 1 – 10).

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli» (Mt 5, 1 – 12).

Dalle parole ai fatti. I sei punti su cui l’esortazione post-sinodale è già scritta

Archiviato il sinodo dell’Amazzonia, l’attesa è ora su ciò che deciderà papa Francesco, sulla base dei voti a lui consegnati nel documento finale.

A giudicare dal discorso a braccio in lingua spagnola che Jorge Mario Bergoglio ha tenuto nell’aula sinodale al termine dei lavori, nel pomeriggio di sabato 26 ottobre, le sue decisioni non tarderanno. E sono in buona misura già scritte.

di Sandro Magister | magister.blogautore.espresso.repubblica.it | 30/10/19

I Miserabili di Jean Valjean

Il male che facciamo non ci attira tante persecuzioni e tanto odio quanto le nostre buone qualità (Francois de la Rochefoucauld)

MelaBit

Metà di hardware, metà di software, uno spruzzino di programmazione, tocchetti di scienza e vita vissuta, mescolare e servire freddo

BABAJI

Just another WordPress.com site

LePassepartout

"Scientia est Potentia"

Un'ora

In ogni giornata c’è un’ora così, inquietante e confusa.

theLondonPaper - Elisa Vitulli

Travel lover & art addicted

Le parole e le cose²

Letteratura e realtà

Multifinder

Notizie dal mondo reale

LA LENTE DI UNA CRONISTA

Considerazioni e riflessioni per vaccinarsi dall'indifferenza

SnackAdventure

La terza età vista dal basso

CIOCCOLATOELIBRI

Libri, interviste e altre cose senza senso

Nel Mio Cuore

E' stolto il cuore che non capisce il suo sbaglio, in pianto cerca tra le stelle fiori appassiti. Rabindranath Tagore

Sartago Loquendi

«Fritto misto» di parole, pensieri, poesie

telefilmallnews

non solo le solite serie tv

Giovanni Pistolato

Blog letterario

The Eternal Sunshine of an Endless Mind

Esprimi il tuo pensiero in modo conciso perché sia letto, in modo chiaro perché sia capito, in modo pittoresco perché sia ricordato e, soprattutto, in modo esatto perché i lettori siano guidati dalla sua luce. (J. Pulitzer)

ASSOCIAZIONE FORENSE NAZIONALE A.M.B.

In difesa dell'Avvocatura medio-bassa

Tommaso Occhiogrosso

Il blog di Tommaso Occhiogrosso

Rituali Minet

Attraversandomi

L'autore spocchioso

Chi non salta un lettore è, è.. chi non salta un editore è, è..

Autoscatto Televisivo

Barbie Gay degli anni 90 che parla di televisione e cose

Il tempo di un bidè

L'intelligenza è una categoria morale.

Associazione LiberoLibro Macherio

Ripartire per ricostruire

YLENIA MOZZILLO

Friggo pensieri, mangio parole, brucio i ricordi peggiori.

Ivano Mingotti

Pagina ufficiale autore

Vincenzo Dei Leoni

… un tipo strano che scrive … adesso anche in italiano, ci provo … non lo imparato, scrivo come penso, per ciò scusate per eventuali errori … soltanto per scrivere … togliere il peso … oscurare un foglio, farlo diventare nero … Cosa scrivo??? Ca**ate come questo …

(S)guardo sul Mondo

Diario di emozioni, fotografia e consigli di viaggio di una vagabonda in giro per il mondo. Si accettano offerte a forma di sorriso :-)

Beauty Break

La mia pausa di bellezza

Optical Art

Tributo al movimento artistico Optical Art che si ritrova in uno svariato numero di sottogeneri: Environmental, Installations, Sculpture e molti altri. https://www.facebook.com/opticalartillusion

In mezzo al mondo

but "don't look back in anger", I heard you say... at least not today. | http://www.inmezzoalmondo.wordpress.com

miminmoi

leggimi

Complotti

Festina lente

alexsupertrampdotorg.wordpress.com/

Un sito che parla in verde, che ama viaggiare. Un sito che ama il mondo e rispetta l'ambiente.

R2

Gli artisti sono soprattutto uomini che vogliono diventare inumani.

La Postilla

Web TV - Voci Libere dal Salento

internopoesia.com/

Il blog di Interno Poesia

Gio.✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Sendreacristina

Opere. (tell : 3403738117 )

oltreognilimiteblog

Il piacere di scrivere

La Vita Attraverso Cinema e Arte

La vita attraverso il cinema

1000 Valvole

L'esperimento del fumetto indipendente