La più antica rappresentazione delle donne al sepolcro

Lontano da Gerusalemme, ma anche da Roma, sul limes dell’impero, nell’antico centro di Dura Europos sull’Eufrate, obliterato dai romani nel 256, si scoprì, nella meravigliosa città carovaniera, una domus trasformata, negli anni ’30 del III secolo, in edificio di culto cristiano, tanto da essere definita domus ecclesiae e, comunque, da considerare il più antico complesso chiesastico di una comunità cristiana. Non lontano da una sinagoga, interessata da una sala sorprendentemente dipinta con le storie del Vecchio Testamento, la cosiddetta domus ecclesiae di Dura Europos propone un’articolazione semplice, ma ben definita e provvista di un ambiente, sicuramente adibito a battistero, come mostra la vasca, situata nella parete di fondo e sormontata da un ciborio-baldacchino, da intendere come un manufatto segnaletico e protettivo del luogo più importante della stanza, laddove si praticava, ancora in maniera sobria ed essenziale, il rito della iniziazione cristiana.

di Fabrizio Bisconti | osservatoreromano.va| 20/04/19

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