L’acqua di un nuovo inizio

Nel primo segmento del terzo secolo nascono a Roma le catacombe, intese come cimiteri comunitari esclusivi e distinti dalle necropoli tardoantiche. Questi rivoluzionari complessi funerari, scavati nel tufo, spesso riutilizzando ambienti abbandonati, ovvero miniere dismesse e cunicoli idraulici, si configurano, gradualmente, come una vera e propria città dei morti, ovvero come un sistema di inumazione complesso che si sviluppa in verticale, giungendo a ricavare ben quattro piani di gallerie

di Fabrizio Bisconti | osservatoreromano.va | 12 gennaio 2019

Annunci