La crisi delle scuole paritarie: studenti giù del 13% in cinque anni
«Non chiamateci private»

Quattrocentoquindici scuole chiuse in poco meno di due anni, studenti crollati del 13% dal 2012, quando gli iscritti erano più di un milione e oggi se ne contano poco più di 900 mila. Hanno chiuso i battenti Bianchi di Napoli, il Sacro Cuore di Genova, il Gonzaga di Palermo, il Leonardo da Vinci a Catania, le Suore Francescane di Gesù Bambino di Milano, il Beata Maria de Mattias di Firenze, l’Istituto Suore oblate del Divino Amore di Roma. E l’elenco potrebbe continuare. Resistono 12.966 scuole paritarie sul territorio italiano, pari a poco più del 33% del totale delle scuole (55 mila), e la parabola in discesa non sembra essere destinata a interrompersi: basta dare una scorsa alle centinaia di licenziamenti collettivi che i sindacati stanno trattando, ai contratti rivisti al ribasso, alle riduzioni di cattedre, per intuirlo. Il calo generalizzato di studenti, dovuto alla denatalità, e la crisi economica, che ha stretto i cordoni delle borse delle famiglie intenzionate a pagare una retta, sono solo una parte della spiegazione.

di Valentina Santarpia | corriere.it | 11 dicembre 2017