L’Imitazione di Cristo nell’ortodossia russa

«Dopo la Bibbia, l’Imitazione di Cristo è il libro più citato da C. S. Lewis nelle lettere che scrisse a don Calabria. Credo che studiare a fondo l’immenso posto che questo libretto occupò nella sua spiritualità riserverebbe non poche sorprese» scrive Luciano Squizzato nell’introduzione al libro Una gioia insolita. Lettere tra un prete cattolico e un laico anglicano (Milano, Jaca Book, 2017, pagine 312, euro 18) in cui viene pubblicato il carteggio tra i due (insolito anch’esso, per molti aspetti). «L’ascetica personale del convertito — continua Squizzato, parlando dello scrittore inglese — si modellò saldamente su questo sapiente direttorio spirituale tutto incentrato sul mistero di Gesù intuito come croce, risurrezione, amore ed eucaristia. La saggezza umana e cristiana di quest’operetta era in perfetta sintonia col suo pensiero di moderno anglicano». 

di Silvia Guidi | osservatoreromano.va | 3 ottobre 2017

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