La scrofa di Wittenberg

Sulla facciata della chiesa Santa Maria di Wittenberg c’è un bassorilievo, datato 1305, che raffigura un antico motivo antiebraico diffuso nell’area tedesca nel Medioevo, quello della Judensau, la scrofa degli ebrei. Ecco come lo descrive nel 1543, nel suo Shem Hamphoras, Martin Lutero, che in quella chiesa predicò: «Qui a Wittenberg si può vedere, sulla nostra Chiesa, una scrofa scolpita in pietra. Sotto di lei, dei porcellini e degli ebrei che ne succhiano il latte. Dietro di lei, un rabbino che solleva la sua zampa destra, ne tira la coda con la sinistra, si piega e contempla con zelo il Talmud sotto la groppa dell’animale, come se vi leggesse qualcosa di straordinario: un riferimento evidente al luogo dove si trova il loro Shem Hamphoras (il nome di Dio)». Il testo che lo spiega è, come il motivo iconologico che descrive, al tempo stesso virulento e osceno.

di Anna Foa | osservatoreromano.va | 26 luglio 2017

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