Conventi chiusi

Pubblicato in Vaticano uno studio sul crollo delle vocazioni. La causa? “Cattiva recezione del Concilio”

Roma. Incontrando, lo scorso inverno, i partecipanti al Giubileo della vita consacrata, il Papa si era detto disperato per il calo delle vocazioni. “Vi confesso che a me costa tanto quando voi nelle vostre comunità religiose avete un novizio, una novizia, due e la comunità invecchia, invecchia” tanto da “farmi venire una tentazione che va contro la speranza”, aveva detto Francesco. Oggi, a leggere il voluminoso studio di 700 pagine pubblicato dal claretiano padre Angel Pardilla (“La realtà della vita religiosa”, Libreria editrice vaticana), si comprende il senso dell’angoscia papale. I numeri sono chiari, le tendenze evidenti e difficilmente invertibili, confermate anche dalla chiusura, avvenuta qualche giorno fa, dello storico convento agostiniano di Gela, aperto 577 anni fa e trasformato in dormitorio per i poveri visto che anche gli ultimi due frati che l’abitavano sono stati trasferiti e di nuovi ingressi non ve ne sono.

di Matteo Matzuzzi | ilfoglio.it | 29 Settembre 2016

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