In una madrasa l’inedito del filosofo cristiano

Una ventina di opere sconosciute di un grande filosofo cristiano della Baghdad del decimo secolo sono tornate alla luce a Teheran grazie a un codice manoscritto custodito nella biblioteca di una madrasa – una scuola islamica. Ad annunciare la scoperta è stato qualche giorno fa il blog dell’American Philosopical Association: un articolo apparso sul sito ha dato conto di alcune nuove ricerche condotte da Rob Wisnovsky, uno studioso della McGill University, sulla figura di Yahya ibn Adi, filosofo siriaco considerato tra i protagonisti in quella catena di filosofi che nel mondo arabo ha tramandato il pensiero di Aristotele, giunto poi nell’Europa medievale attraverso i commentari di Averroè e Avicenna.

di Giorgio Bernardelli | avvenire.it | 7 luglio 2016

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