Chagall non c’entra

Il fatto che al Papa piaccia particolarmente la Crocifissione bianca di Marc Chagall è inifluente. La decisione di una scuola fiorentina di cancellare la visita dei ragazzi delle medie alla mostra intitolata «Bellezza divina» per «venire incontro alla sensibilità delle famiglie non cattoliche» sarebbe stata discutibile anche se fossero state esposte opere di Teomondo Scrofalo, l’immaginario pittore kitsch su cui era incentrato un fortunato sketch comico degli anni Ottanta. Lo scrive Marcello Filotei aggiunendo che invece in mostra a Firenze, oltre al celebre dipinto ispirato alla persecuzione degli ebrei nell’Europa centrale e orientale, c’erano opere di Fontana, Picasso, Matisse e Van Gogh. Capolavori inseriti in un filone artistico che ha segnato e segna il pensiero culturale di un’intera civiltà.

osservatoreromano.va | 13 novembre 2016

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