Moore e le rocce della creazione

​​Uno dei saggi più illuminanti che abbia letto sull’opera di Henry Moore è quello che Herbert Read scrisse negli anni Sessanta per accompagnare un volumetto dedicato al tema della “Madre con bambino” nell’opera dello scultore inglese. Read, appoggiandosi ad alcune considerazioni di Carl Gustav Jung, metteva in guardia dall’abitudine a cercare il significato dell’arte nelle parole dell’artista: l’artista è indipendente dalla sua opera, «dandole forma, l’artista ha fatto il massimo che poteva, e deve lasciarne l’interpretazione agli altri e al futuro». Read ricordava – e questo è forse la fonte più segreta dell’intera opera di Moore – «il misterioso pathos che si lega alla vitalità dell’inorganico». In realtà, il discorso di Read tendeva a mettere in luce come in Moore il tema dell’archetipo (in senso junghiano) trovasse compiuta espressione nella scultura Madonna col Bambino eseguita in bronzo per la chiesa di San Matteo a Northampton.

di Maurizio Cecchetti | avvenire.it | 2 ottobre 2015

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