Fernandel: don Camillo va dal Papa

Sembra impossibile (eppure avvenne) che un attore francese, dal viso cavallino ed esperto in commedie di umorismo un po’ grassoccio, sia diventato l’emblema più inossidabile e genuino del parroco italiano. Da questo paradosso è rimasto affascinato Fulvio Fulvi, giornalista esperto indagatore degli angoli meno frequentati della cinefilia, che dedica un libro a «Il vero volto di Don Camillo. Vita & storia di Fernandel», in uscita oggi per le edizioni Ares (pp. 192, euro 15) e dal quale riprendiamo un capitolo in questa pagina. Fulvi, collaboratore di «Avvenire», separa per una volta il duo indivisibile Peppone-Don Camillo e sceglie di approfondire il rapporto tra il grande attore d’Oltralpe e il personaggio in talare della Bassa: dalla contrastata scelta del regista Duvivier, alle sconfessioni dei film della saga da parte dell’autore letterario Giovannino Guareschi, all’ultima pellicola – la sesta – rimasta incompleta e oggi introvabile. Il volume reca la prefazione di Tatti Sanguineti e interviste a Pupi Avati, Paolo Cevoli, Giancarlo Giannini, Alberto Guareschi.

di Fulvio Fulvi | avvenire.it | 8 settembre 2015

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