Un Angelico che ha dimenticato il cielo
Nella primavera del 1848 il comune di Montefalco donava a Pio IX la pala dell’Assunta, proveniente dalla chiesa francescana di San Fortunato, capolavoro di Benozzo Gozzoli, all’epoca attribuita al Beato Angelico. Il dono voleva esprimere la gratitudine della comunità al Pontefice che, il 9 maggio, aveva concesso a Montefalco il titolo e il rango di città. Da allora la pala dell’Assunta sta nella Pinacoteca Vaticana ammirata come l’opera meglio rappresentativa di Benozzo Gozzoli negli anni della massima adesione allo stile del suo maestro fra Giovanni da Fiesole, meglio noto come il Beato Angelico.

di Antonio Paolucci | osservatoreromano.va | 15 luglio 2015

Annunci