Radegonda, Gelesvinta e le altre

Ravenna, anno 565 dell’era cristiana. Un giovane veneto affetto da una grave malattia agli occhi prega dinanzi a una statua di san Martino ungendosi gli occhi con l’olio della lampada e miracolosamente guarisce. Per sciogliere il suo voto si reca a Tours sulla tomba del santo vescovo; comincia così l’avventura umana e artistica di Venanzio Onorio Clemenziano Fortunato, noto come Venanzio Fortunato.

di Mauro Papalini | osservatoreromano.va | 27 giugno 2015

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