Poretti: Caro Houellebecq «Sottomissione» a chi?
Normalmente nella vita mi guadagno da vivere occupandomi di comicità, però per diletto, nel tempo libero, sono attratto anche da cose tristi. Tipo i romanzi di Michel Houellebecq. Li ho letti tutti. Ho molto rispetto per i romanzi tristi. Quando si sta in compagnia con i personaggi dei suoi romanzi, diciamo all’incirca una settimana, perché se è vero che 280 pagine si leggerebbero in 5-6 ore, le atmosfere descritte da Houellebecq sono a volte così ripugnanti, fastidiosamente ciniche e ostentatamente depressive, che bisogna lasciare il libro a decantare, appoggiato sul tavolino che sta davanti alla tazza del wc.
di Giacomo Poretti,
avvenire.it,
11/02/15

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