Giorgio Gaber: la poesia del “Teatro Canzone” Un libro dell’editrice Ancora ripercorre la fede laica del cantautore milanese

Sul sito web della Fondazione Giorgio Gaber (www.giorgiogaber.it), nata nel 2006 per ricordare e valorizzare la figura e l’opera dell’artista, possiamo leggere queste parole: “Giorgio Gaber è un intellettuale, forse l’ultimo della sua generazione. Quando scrive: La mia generazione ha perso non è per finta ma nemmeno per autolesionismo. Grida che qualcosa è finito. La sua lingua è netta, semplice, diretta. Non ha complessi d’inferiorità verso la cultura alta, narcisistica, autoreferenziale degli intellettuali all’italiana. In teatro ha promosso un’audace convivenza di forme, dal monologo alla canzone, dalla pièce di prosa fino ai bis con la chitarra. E volta per volta, a seconda delle necessità, la sua parola si è fatta sberleffo, richiamo, dileggio, emozione, disincanto, amarezza”.
Roma, 24 Gennaio 2015 (Zenit.org) Massimo Nardi

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