Va bene la lotta gay friendly, ma smettetela di banalizzare il presepe
Te piace ’o presepe?” – chiedeva Luca Cupiello a quello screanzato di suo figlio Tommasino. Si sa, come lo sventurato rispose. Puntando almeno, lo sfaccendato, direttamente ad altro: “Voglio ’a zuppa ’e latte!”. Da qualche anno, invece, tutto si è complicato – ed essendo il tutto frutto della complicazione del politicamente corretto, tutto si è banalizzato. Nessun luogo, al mondo, è ormai molestato come il presepe: chi leva, chi mette, chi corregge, chi sottrae, chi aggiusta, e l’ego dei vari proponenti trabocca fin quasi a cacciare il Bambinello dalla mangiatoia.
di Stefano dDi Michele,
ilfoglio.it,
23/12/14

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