Il miracolo raccontato da un pagano? I conti “tornano”
In tempi recenti si è parlato del ritrovamento negli Archivi Vaticani di una lettera inviata all’imperatore Tiberio dallo storico romano Velleio Patercolo dove si descrive un miracolo di Gesù a cui lo scrittore aveva assistito durante un viaggio in Palestina, e precisamente nella città di Sebaste: Gesù, dopo avere recitato una preghiera “dalle parole incomprensibili” avrebbe ridato la vita al bimbo nato morto di una donna del paese.
Si tratterebbe di una notizia straordinaria, perché sarebbe l’unico caso, al di fuori dei libri del Nuovo Testamento, in cui uno spettatore (per di più pagano) narra di essere stato testimone oculare di un miracolo di Gesù. Si può immaginare facilmente come la notizia del presunto ritrovamento abbia provocato polemiche e discussioni: qualcosa di più certo si potrà dire quando e se il testo del documento sarà reso pubblico. Per il momento, e in attesa che questo avvenga, vorrei proporre, con tutte le cautele del caso, un paio di osservazioni.
di Moreno Morani | ilsussidiario.ne | Pubblicazione: giovedì 6 novembre 2014

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