La Gran Bretagna e la “fine” del Natale
Grazie a Dio, è tempo di “vacanze”. Etimologicamente (da vacuus), un vuoto da riempire a nostro piacimento; come nell’americano vacation e il nostro vacante.
In inglese è diverso. “Holy days” erano, nel Medioevo, i giorni dedicati al sacro: festività disseminate lungo tutto l’arco dell’anno in cui ci si asteneva dal lavoro per andare in chiesa, spesso per seguire una funzione dall’apposita liturgia. Paradossalmente, dunque, è proprio da uno dei popoli più laicizzati del mondo, dai pionieri di antipapalismo, modernismo, aborto, fecondazione artificiale, e quant’altro che viene il concetto di vacanza più fedele alle origini cristiane d’Europa. I moderni britannici saranno anche quasi tutti atei e agnostici; un tempo, piaccia o no, erano tra i popoli più fedeli al cattolicesimo.
di Elisabetta Sala,
ilsussidiario.net,
24/12/13

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