Le maschere del cristianesimo
Di fronte ai grandi temi dibattuti in Europa
La mano tesa, l’ascolto e l’umiltà di non imporre le proprie idee ma di saperle difendere con forza: sono virtù che ogni un buon diplomatico dovrebbe saper esercitare, soprattutto se opera in un ambiente non favorevole. E lo sono tanto più per chi, oltre a essere un diplomatico, deve rispondere alla propria coscienza di uomo di fede. Essere rappresentanti della Santa Sede in un contesto come quello del Consiglio d’Europa, a Strasburgo, poi, in questi ultimi anni ha comportato tutte le difficoltà derivanti da un ambiente multiculturale e multiconfessionale.
di Marco Bellizi,
osservatoreromano.va,
14/12/13

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