Archivi per il mese di: novembre, 2013

Appello a Papa Francesco contro i preti avari di acqua santa
Spero proprio che il Santo Padre non mi telefoni, non devo chiedergli prefazioni e comunque temo che resterei pietrificato, però vorrei trovare il modo, un modo meno traumatico, di comunicare con lui, e pregarlo di dire ai preti di battezzare tutti coloro che lo desiderano. Chi è dentro la chiesa non se ne rende conto di quanto il clero, da fuori, risulti respingente. Profondo oggi è il baratro fra il simbolo di un Papa mai così accessibile e abbracciante e la realtà di preti arcigni e burocratici che alle richieste di salvezza (il battesimo è questione di salvezza) oppongono regolamenti stilati ai tempi in cui Berta filava. Tempi in cui, almeno in Italia, quasi non esisteva concorrenza alla chiesa fondata da Cristo e per forza dai parroci dovevi passare. I preti fanno da tappo specie per il battesimo degli adulti, come impiegati pubblici che non vogliono prendersi responsabilità o come gli scribi di Matteo 23,13 che chiudono “il regno dei cieli davanti agli uomini”.
di Camillo Langone,
ilfoglio.it,
13/11/13

Annunci

Quando i greci si rifugiavano in Calabria
Il codice purpureo di Rossano al Quirinale per la visita del Pontefice
In occasione della visita ufficiale di Papa Francesco, il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica presenterà al Sommo Pontefice il famoso codice purpureo custodito presso il Museo Diocesano di Arte Sacra di Rossano e attualmente in restauro presso l’Istituto per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario. La presenza a Rossano di questo codice s’inserisce nella storia millenaria dei rapporti tra la Calabria e il mondo ellenico. Dall’alba della storia la Calabria è stata accogliente per le popolazioni provenienti dal mondo greco. Nel secondo millennio prima dell’era cristiana numerose sono le testimonianze di frequentazioni dei litorali calabresi da parte di popolazioni micenee provenienti dalla Grecia continentale.
di Louis Godart,
Osservatoreromano.va,
14/11/13

Vauchez: Medioevo al femminile
«Una delle ragioni per cui Francesco d’Assisi continua ad interessare così tanto la nostra epoca è legata probabilmente al fatto che viviamo in società per certi aspetti simili alla sua. Egli visse in un’epoca di forte crescita del divario fra ricchi e poveri. Un’epoca, come la nostra, di nuovi poveri».
di Daniele Zappalà,
avvenire.it,
13/11/13

“Noi viviamo in contemporanea tre tempi:
il presente del passato, che è la storia;
il presente del presente, che è la visione;
il presente del futuro, che è l’attesa.”

Sant’Agostino d’Ippona (354 – 430)

In quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
Uno di loro, facendosi interprete di tutti, disse: «Che cosa cerchi o vuoi sapere da noi? Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le leggi dei padri».
[E il secondo,] giunto all’ultimo respiro, disse: «Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il re dell’universo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna».
Dopo costui fu torturato il terzo, che alla loro richiesta mise fuori prontamente la lingua e stese con coraggio le mani, dicendo dignitosamente: «Dal Cielo ho queste membra e per le sue leggi le disprezzo, perché da lui spero di riaverle di nuovo». Lo stesso re e i suoi dignitari rimasero colpiti dalla fierezza di questo giovane, che non teneva in nessun conto le torture.
Fatto morire anche questo, si misero a straziare il quarto con gli stessi tormenti. Ridotto in fin di vita, egli diceva: «È preferibile morire per mano degli uomini, quando da Dio si ha la speranza di essere da lui di nuovo risuscitati; ma per te non ci sarà davvero risurrezione per la vita» (2 Mac 7, 1 – 2. 9 – 14).

Eutanasia sui bimbi Tutte le fedi: fermatevi
Estendere l’eutanasia, già fortemente controversa, anche a bambini e alle persone colpite da demenza vuol dire sconvolgere le fondamenta della società, violando la dignità degli esseri umani. È un forte appello quello che hanno deciso di lanciare in una dichiarazione congiunta i rappresentanti di tutte le principali comunità religiose in Belgio contro la proposta-choc, avanzata pochi mesi fa da quattro senatori di altrettanti partiti della maggioranza che sostiene il premier socialista francofono Elio Di Rupo, di estendere a tutti, senza limiti di età, la possibilità di chiedere l’eutanasia. La proposta già da mesi suscita preoccupazioni e proteste, e ieri è stata diramata la netta presa di posizione di cristiani, ebrei e musulmani.
di Giovanni Maria Del Re,
avvenire.it,

09/11/13

Nostri umili compagni
La festa dei santi angeli nella tradizione bizantina
Nel calendario bizantino l’8 novembre si celebra la «sinassi dei principi della milizia celeste Michele, Gabriele e le altre potenze celesti e incorporee». L’origine della festa può essere legata alla dedicazione di qualche chiesa agli angeli oppure a Michele o a Gabriele, invocati come intercessori e custodi degli uomini: «Capi supremi dei celesti eserciti, noi indegni vi supplichiamo: con le vostre preghiere siate per noi baluardo; custodite al riparo delle ali della vostra gloria immateriale noi che ci prostriamo e con insistenza gridiamo: Liberateci dai pericoli, voi che siete principi delle superne schiere».
di Manuel Nin,
osservatoreromano.va,
08/11/13

I “militi ignoti” vanno in tv, con la regia di Pupi Avati
Giovanni Paolo II li definì “i militi ignoti della grande causa di Dio”. Sono i cristiani martirizzati nell’Est dell’Europa nei decenni dell’impero comunista. Ignoti perché oscurati da troppo silenzio non solo durante quegli anni terribili, ma anche dopo.
di Sandro Magister,
magister.blogautore.espresso.repubblica.it,
07/11/13

L’utero in affitto genera nuove forme di schiavismo
Olimpia Tarzia denuncia la pratica che riduce le donne, i bambini e le bambine concepite, in disumani oggetti di commercio
“In un momento in cui si parla molto di violenza sulle donne, credo che la pratica dell’utero in affitto sia una delle violenze più orribili che si possano perpetrare, particolarmente odiosa perché a danno di quelle più povere: essa non solo è una violenza fisica, ma anche psicologica”
Roma, 06 Novembre 2013 (Zenit.org) Redazione

Il peccato non è un mito
«Certi nuovi teologi mettono in dubbio il peccato originale, che è la sola parte del cristianesimo che può essere veramente provata». Così scriveva più di un secolo fa, con il suo gusto del paradosso, Gilbert Keith Chesterton. E così la pensa don Giuseppe Tanzella-Nitti, ordinario di teologia fondamentale alla Pontificia Università della Santa Croce., anche sulla scorta del dibattito fra Vito Mancuso e Pierangelo Sequeri che «Avvenire» ha ospitato lo scorso 27 ottobre.
Professor Tanzella-Nitti, il peccato originale è da considerarsi un accadimento misterioso avvenuto nella storia o un mito pedagogico che la Chiesa ha elaborato per spiegare l’inclinazione al male dell’uomo e non è da riferirsi a un fatto reale?
Intervista di Andrea Galli al Professor Tanzella-Nitti,
avvenire.it,
06/11/13

Sinodo per la Famiglia: il Documento preparatorio
Testo integrale del documento per la III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi del 5-19 ottobre 2014
E’ stato presentato oggi il testo del Documento preparatorio per la III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, dal tema “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”, che si svolgerà in Vaticano dal 5 al 19 ottobre 2014. Di seguito il testo integrale
Citta’ del Vaticano, 05 Novembre 2013 (Zenit.org)

Se la morte si eclissa nel cielo della vita
Editoriale di mons. Bruno Forte su “Il Sole 24 Ore” di domenica 3 novembre
Riprendiamo il testo dell’editoriale firmato da mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” di domenica 3 di novembre 2013, pp. 1 e 16.
Questi giorni d’inizio Novembre, specialmente dedicati alla memoria di chi non è più fra noi, ci hanno inevitabilmente ricordato un tratto costitutivo della nostra condizione umana, la sua caducità. Martin Heidegger ne parlava come del nostro essere “gettati verso la morte”, e rifletteva: “La morte non è affatto un mancare ultimo… essa è, prima di tutto, un’imminenza che sovrasta”.
Roma, 04 Novembre 2013 (Zenit.org) Bruno Forte

KAFKA/ Il Tribunale vuole dominarci, dov’è il Dio che ci salva?
Si è portati a pensare al problema della giustizia come a qualcosa che ha senso solo in rapporto al suo contrario, cioè l’ingiustizia. È un sentire comune, legato ad una nozione di giustizia esclusivamente come questione sociale e tutt’al più giuridica. Un sentire che spiega, in parte, la distanza – sia pure piena di ammirazione, di consacrazione e di rispetto – con cui la cultura occidentale continua ancora oggi a trattare l’opera di Franz Kafka. Ci sono molti modi per censurare il potenziale di un’opera: delimitarla in un terreno prestabilito e per sua natura inaccessibile (il mondo ebraico), vincolarla a determinati parametri storici e geografici non più ripetibili (la Praga d’inizio Novecento), trasformarla in un episodio di una storia troppo complessa per essere compresa (la letteratura yiddish).
di Fabrizio Sinisi,
il sussidiario.net,
04/11/13

Il “miracolo” di Francesca: una morte che genera vita
In una società in cui la morte è argomento tabù perché non si riconosce più il significato della vita, accadono fatti che si portano dentro un carico di umanità così forte che è sufficiente guardarli per “capire”. Bisogna solo lasciarsi colpire dalla testimonianza che ne sgorga. Basta guardare, basta ascoltare. È tutta da guardare, è tutta da ascoltare la storia di Francesca Pedrazzini, che ha attraversato il mare di una malattia senza scampo con la certezza che Dio continuava a starle accanto. E vivendo così fino all’ultimo respiro, ha lasciato un segno incancellabile nel cuore di tante persone che l’hanno accompagnata nel suo calvario.
di Giorgio Paolucci,
avvenire.it,
02/11/13

Dalla Costituzione pastorale «Gaudium et spes» del Concilio ecumenico Vaticano II sulla Chiesa nel
mondo contemporaneo (Nn. 78)

Promuovere la pace

La pace non è semplicemente assenza di guerra, né si riduce solamente a rendere stabile l’equilibrio delle forze contrastanti e neppure nasce da un dominio dispotico, ma si definisce giustamente e propriamente «opera della giustizia» (Is 32,17). Essa è frutto dell’ordine impresso nella società umana dal suo fondatore. È un bene che deve essere attuato dagli uomini che anelano ad una giustizia sempre più perfetta.
Il bene comune del genere umano è regolato nella sua sostanza dalla legge eterna, ma, con il passare del tempo, è soggetto, per quanto riguarda le sue esigenze concrete, a continui cambiamenti. Perciò la pace non è mai acquisita una volta per tutte, ma la si deve costruire continuamente. E siccome per di più la volontà umana è labile e, oltre tutto, ferita dal peccato, l’acquisto della pace richiede il costante dominio delle passioni di ciascuno e la vigilanza della legittima autorità.
Tuttavia questo non basta ancora. Una pace così configurata non si può ottenere su questa terra se non viene assicurato il bene delle persone e se gli uomini non possono scambiarsi in tutta libertà e fiducia le ricchezze del loro animo e del loro ingegno. Per costruire la pace, poi, sono assolutamente necessarie la ferma volontà di rispettare gli altri uomini e gli altri popoli, l’impegno di ritener sacra la loro dignità e, infine, la pratica continua della fratellanza. Così la pace sarà frutto anche dell’amore, che va al di là di quanto la giustizia da sola può dare.
La pace terrena, poi, che nasce dall’amore del prossimo, è immagine ed effetto della pace di Cristo che promana da Dio Padre. Infatti lo stesso Figlio di Dio, fatto uomo, principe della pace, per mezzo della sua croce ha riconciliato tutti gli uomini con Dio e, ristabilendo l’unità di tutti in un solo popolo e in un solo corpo, ha distrutto nella sua carne l’odio (cfr. Ef 2,16; Col 1,20.22). Nella gloria della sua risurrezione ha diffuso nei cuori degli uomini lo Spirito di amore.
Perciò tutti i cristiani sono fortemente chiamati a vivere secondo la verità nella carità» (Ef 4,15) e a unirsi con gli uomini veramente amanti della pace per implorarla e tradurla in atto.
Mossi dal medesimo Spirito, non possiamo non lodare coloro che, rinunziando ad atti di violenza nel rivendicare i loro diritti, ricorrono a quei mezzi di difesa che sono del resto alla portata anche dei più deboli, purché questo si possa fare senza ledere i diritti e i doveri degli altri o della comunità.

Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
Hai compassione di tutti, perché tutto puoi,
chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,
aspettando il loro pentimento.
Tu infatti ami tutte le cose che esistono
e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata.
Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta?
Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza?
Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue,
Signore, amante della vita.
Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano
e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato,
perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore (Sap 11, 22 – 12, 2).

Vox populi: per noi don Oreste è già santo
Sei anni fa la morte del sacerdote dalla tonaca lisa che ha speso la sua vita per amore. Il cardinale Tonini disse: “Ha dato libertà allo Spirito Santo di operare dentro di lui”. Un bella notizia: il vescovo di Rimini ha ricevuto la richiesta formale di aprire la causa di beatificazione. Era un mistico-operativo “perché per stare in piedi – ripeteva a chi lo frequentava – bisogna stare in ginocchio”
di Francesco Zanotti, agensir.it, sabato 02 Novembre 2013

Le larghe intese di Norcia, con Benedetto
Su “Libero” del giorno di Ognissanti, Antonio Socci ha dedicato un commento all’atto più politicamente scorretto ma anche più lungimirante di questa confusa stagione politica.
O meglio, prima che un commento, ha dato una notizia che quasi nessun altro giornale, a parte “Avvenire”, aveva dato. Ha riferito ciò che è accaduto a Norcia sabato 26 ottobre, nella nona edizione degli incontri annuali della Fondazione Magna Carta, dl titolo: “Ratzinger oltre Ratzinger”.

Ecco l’esordio della nota di Socci:

“Quello di Ratzinger è stato un ‘tentativo eroico di arginare la forma postmoderna dell’Anticristo’. A pronunciare queste parole – in riferimento al magistero di Benedetto XVI sui grandi temi etici e antropologici – è stato uno dei più importanti pensatori marxisti dei nostri anni, Mario Tronti, già fondatore teorico dell’operaismo e impegnato politicamente nel PCI, poi nel PDS e nel PD”.
di Sandro Magister,
magister.blogautore.espresso.repubblica.it,
01/11/13

Rispondendo Giobbe prese a dire:
«Oh, se le mie parole si scrivessero,
se si fissassero in un libro,
fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,
per sempre s’incidessero sulla roccia!
Io so che il mio redentore è vivo
e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,
senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso,
i miei occhi lo contempleranno e non un altro» (Gb 19, 1. 23 – 27a).

Disoccupazione record / Gotti Tedeschi: è tutta colpa del non aver fatto figli
come mai, in Italia, la disoccupazione e in particolare quella giovanile ha raggiunto i livelli abnormi ormai noti? Secondo l’economista Ettore Gotti Tedeschi, Presidente di Grupo Santander Italia, la ragione è molto semplice: «Questa disoccupazione c’è perché non si son fatti figli». La “tesi demografica”, di cui Gotti Tedeschi è fervido sostenitore da almeno 15 anni, sembra paradossale… eppure è sempre più al centro del dibattito economico.
Intervista a Ettore Gotti Tedeschi
sussidiario.net,
01/11/13

Melabit

Metà di hardware, metà di software, uno spruzzino di programmazione, tocchetti di scienza e vita vissuta, mescolare e servire freddo

BABAJI

Just another WordPress.com site

LePassepartout

"Scientia est Potentia"

Un'ora

In ogni giornata c’è un’ora così, inquietante e confusa.

theLondonPaper - Elisa Vitulli

Travel lover & art addicted

Le parole e le cose²

Letteratura e realtà

Multifinder

Notizie dal mondo reale

LA LENTE DI UNA CRONISTA

Considerazioni e riflessioni per vaccinarsi dall'indifferenza

SnackAdventure

La terza età vista dal basso

CIOCCOLATOELIBRI

Libri, interviste e altre cose senza senso

Nel Mio Cuore

E' stolto il cuore che non capisce il suo sbaglio, in pianto cerca tra le stelle fiori appassiti. Rabindranath Tagore

Sartago Loquendi

«Fritto misto» di parole, pensieri, poesie

telefilmallnews

non solo le solite serie tv

Giovanni Pistolato

Blog letterario

The Eternal Sunshine of an Endless Mind

Esprimi il tuo pensiero in modo conciso perché sia letto, in modo chiaro perché sia capito, in modo pittoresco perché sia ricordato e, soprattutto, in modo esatto perché i lettori siano guidati dalla sua luce. (J. Pulitzer)

ASSOCIAZIONE FORENSE NAZIONALE A.M.B.

In difesa dell'Avvocatura medio-bassa

Tommaso Occhiogrosso

Il blog di Tommaso Occhiogrosso

Rituali Minet

Attraversandomi

L'autore spocchioso

Chi non salta un lettore è, è.. chi non salta un editore è, è..

Autoscatto Televisivo

Barbie Gay degli anni 90 che parla di televisione e cose

Il tempo di un bidè

L'intelligenza è una categoria morale.

Associazione LiberoLibro Macherio

Ripartire per ricostruire

YLENIA MOZZILLO

Friggo pensieri, mangio parole, brucio i ricordi peggiori.

Ivano Mingotti

Pagina ufficiale autore

Vincenzo Dei Leoni

… un tipo strano che scrive … adesso anche in italiano, ci provo … non lo imparato, scrivo come penso, per ciò scusate per eventuali errori … soltanto per scrivere … togliere il peso … oscurare un foglio, farlo diventare nero … Cosa scrivo??? Ca**ate come questo …

(S)guardo sul Mondo

Diario di emozioni, fotografia e consigli di viaggio di una vagabonda in giro per il mondo. Si accettano offerte a forma di sorriso :-)

Beauty Break

La mia pausa di bellezza

Optical Art

Tributo al movimento artistico Optical Art che si ritrova in uno svariato numero di sottogeneri: Environmental, Installations, Sculpture e molti altri. https://www.facebook.com/opticalartillusion

In mezzo al mondo

but "don't look back in anger", I heard you say... at least not today. | http://www.inmezzoalmondo.wordpress.com

miminmoi

leggimi

Complotti

Festina lente

alexsupertrampdotorg.wordpress.com/

Un sito che parla in verde, che ama viaggiare. Un sito che ama il mondo e rispetta l'ambiente.

R2

Gli artisti sono soprattutto uomini che vogliono diventare inumani.

La Postilla

Web TV - Voci Libere dal Salento

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Sendreacristina

Opere. (tell : 3403738117 )

oltreognilimiteblog

Il piacere di scrivere

La Vita Attraverso Cinema e Arte

La vita attraverso il cinema

1000 Valvole

L'esperimento del fumetto indipendente

signorwhite

Hai dannatamente ragione