Il fattore «R»: analfabeti religiosi?
Lo chiamano fattore «R», dove la sedicesima lettera dell’alfabeto sta per «religioso». E nella Penisola è sempre più un grande sconosciuto. Meno di un italiano su tre riesce a citare correttamente tutti e quattro gli evangelisti (Matteo, Marco, Luca e Giovanni).
Neppure uno su quattro sa indicare le tre virtù teologali (fede, speranza e carità). Figurarsi quando c’è da addentrarsi fra le pieghe della Scrittura. Domandare chi ha dettato i dieci Comandamenti significa vedersi citare in otto casi su dieci un nome impossibile. E poi sentirsi dire che la «mano» è stata quella di Mosè (22%) o di Gesù (9%), finché non si arriva alla risposta giusta: Dio (indicato dal 49%).
di Giacomo Gambassi,
avvenire.it,
21/11/13

Annunci