Diritto alla vita: Il bivio di Strasburgo
Biopolitica e principi
Il testo che va oggi al voto al Parlamento europeo di Strasburgo è la risoluzione su «Diritti e salute sessuale e riproduttiva». Il documento – che ha significato politico e culturale ma non è dotato di alcun valore giuridico, e dunque non è cogente per gli Stati – parte dal rifiuto di qualsiasi discriminazione tra sessi e ribadisce il diritto alla salute per tutti. Il testo, preparato dalla socialista portoghese Edite Estrela, chiede però agli Stati membri di «permettere anche alle donne non sposate e lesbiche di beneficiare di trattamenti di fertilità e servizi di procreazione assistita». E raccomanda che l’educazione sessuale aiuti gli adolescenti anche a «trovare il proprio orientamento e l’identità sessuali».
di Antoine Renard – Presidente della Federazione europea delle associazioni familiari (Fafce),
avvenire.it,
22/10/13

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