Credenti e no uniti contro gli idoli
Esiste un’esigenza di lotta spirituale, di combattimento per raggiungere la qualità propria di ogni essere umano, che accomuna credenti impegnati a discernere le loro incredulità e non credenti tesi a riaffermare le fondamenta del loro pensiero: è la lotta anti-idolatrica, la quotidiana fatica di rispondere alla fondamentale domanda «a chi o a che cosa, da persona libera, liberamente decido di obbedire?». L’idolo – o, meglio, gli idoli, perché la non-unicità è loro caratteristica – continua a essere opera dell’uomo, e la sua creazione, sopravvivenza, trasformazione e funzionamento rispondono a precise istanze e bisogni antropologici.
di Enzo Bianchi,
avvenire.it,
27/09/13

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