Per non dimenticare Maalula
Il piccolo villaggio siriano che custodisce il sepolcro di santa Tecla
Il 24 settembre nei calendari liturgici delle Chiese cristiane si celebra la festa di santa Tecla, che nel sinassario della Chiesa bizantina viene chiamata “megalomartire” e “isapostola” (pari agli apostoli), a causa del suo tradizionale vincolo con l’apostolo Paolo. La celebrazione di questa grande martire, mi ha riportato nel ricordo e nella preghiera a Maaloula, luogo della Siria che ne custodisce il sepolcro, che dal primo secolo fino ai nostri giorni conserva la testimonianza del sangue versato per Cristo. La celebrazione di santa Tecla mi ha portato anche alla sponda occidentale del Mediterraneo, alla sede “paolina” di Tarragona che venera Tecla in modo speciale. Tra le due rive del Mediterraneo la festa della santa martire diventa una festa oserei dire “pontifex” tra Oriente ed Occidente, dalla Siria a Tarragona. Oriente ed Occidente che hanno camminato insieme lungo i secoli nella devozione ai martiri, adeso nei nostri giorni non possono ignorarsi nella difesa e nella memoria dei cristiani delle terre del vicino oriente.
di Manuela Nin,
osservatoreromano.va,
25/09/13

Annunci