Colpito al cuore
La «Chiamata di Matteo» dipinta da Caravaggio per la chiesa di San Luigi dei Francesi
Per esprimere il Vangelo l’artista ambienta la scena in una stamberga romana del Seicento
Quando il trentenne Caravaggio, fra il luglio 1599 e il luglio dell’anno 1600, dipinse in San Luigi dei Francesi per il prelato Mathieu Cointrel (nome italianizzato in Contarelli) i teleri dedicati al santo protettore del committente, non ebbe dubbi. Il testo evangelico per essere efficace e da tutti comprensibile doveva subire una traduzione analogica. O il Vangelo è attuale, è in grado di parlare all’uomo di oggi, vestendosi dei panni di oggi, oppure non è. Questo pensava il cattolico Michelangelo Merisi da Caravaggio. Così del resto insegnavano i decreti sulle arti promulgati dal concilio di Trento.
di Antonio Paolucci,
osservatoreromano.va,
21/09/13

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