Oltre i contrasti tra religione e filosofia
Jean Grondin approfondisce la tematica nel suo saggio “Introduzione alla filosofia della religione”
Roma, 21 Settembre 2013 (Zenit.org) Robert Cheaib

Non è raro il pregiudizio che mette religione e filosofia in totale contrasto. La prima, si pensa, navigherebbe nei mari del pre-razionale o semplicemente dell’a-razionale, ovvero in ciò che la ragione non potrebbe né percepire né provare; la seconda, invece, segnerebbe il coraggio di usare la testa e osare il sapere (sapere aude). La prima affermerebbe i suoi asserti malgrado la loro apparente assurdità-incomprensibilità (credo quia absurdum); la seconda demitizzerebbe e svuoterebbe di fatto la religione riducendola alla meglio a un’ossatura di codice morale entro i limiti della sola ragione.
In questo contesto fortemente segnato da contese e «usurpazioni» (per usare un termine newmaniano), una disciplina come «la filosofia della religione» risulterebbe come un ossimoro. Eppure, proprio questo settore del sapere, antico quanto il pensiero e la fede (a prescindere dalla sua effettiva categorizzazione disciplinare), ci aiuterebbe a ripensare la natura sorgiva della religione.

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