Se il Papa ricorda l’esistenza del diavolo
Francesco lo ha già citato varie volte, «Civiltà Cattolica» critica chi nella Chiesa lo riduce a «pura metafora, banalizzandolo»
«Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del demonio». Così Papa Francesco nell’omelia della sua prima messa da Pontefice, celebrata nella Cappella Sisitina all’indomani dell’elezione. Il nuovo vescovo di Roma, venuto «dalla fine del mondo», ha citato più volte il diavolo nella sua predicazione. In piazza San Pietro il 24 marzo, celebrando la Giornata della Gioventù, ha ricordato che la gioia del cristiano deriva non dal possedere molte cose ma dall’incontro con Gesù, «dal sapere che con lui non siamo mai soli, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili, e ce ne sono tanti! E in questo momento viene il nemico, viene il diavolo». Mentre il 4 maggio, durante la messa mattutina a Santa Marta, riflettendo della persecuzione dei cristiani, Francesco ha parlato dell’«odio del Principe di questo mondo verso quanti sono stati salvati e redenti da Gesù».
di Andrea Tornielli,
vaticaninsider.lastampa.it,
20/08/13

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