Solo tra cielo e mare
La morte di Francesco Saverio nel dramma teatrale «Il divino impaziente» di José María Pemán
«A me è sempre piaciuto pensare al tramonto del gesuita, quando un gesuita finisce la sua vita, quando tramonta. E a me vengono sempre due icone di questo tramonto del gesuita: una classica, quella di san Francesco Saverio, guardando la Cina. L’arte lo ha dipinto tante volte questo tramonto, questo finale di Saverio. anche la letteratura, in quel bel pezzo di Pemán. Alla fine, senza niente, ma davanti al Signore». Nell’omelia pronunciata il 31 luglio a Roma — nella chiesa del Gesù, per la festa di sant’Ignazio di Loyola — Papa Francesco ha ricordato l’ultimo tratto di vita del preposito generale Pedro Arrupe e, con un rapido cenno, ha richiamato ai confratelli gesuiti un dramma teatrale dello scrittore spagnolo José María Pemán. L’opera, El divino impaciente, venne scritta nel 1933 ed è dedicata alla vita di Francesco Saverio.
La scena citata dal Papa è quella conclusiva ambientata nel castello di Javier in Navarra. Ne pubblichiamo il testo in una nostra traduzione.
osservatoreromano.va,
02/08/13

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