La legge sul “battito del cuore” fa arrabbiare (molto) i nemici della vita
Quarant’anni dopo la Roe v. Wade, la sentenza della Corte Suprema che ha imposto a livello nazionale l’aborto come diritto alla privacy, Jack Dalrymple, governatore del Nord Dakota, ha controfirmato una legge che proibisce l’aborto, senza eccezioni per stupro o anomalie genetiche, da quando è percepibile il battito cardiaco del feto. Attraverso ultrasuoni transvaginali, ciò è possibile già a sei settimane di gravidanza.
di Sharon Mollerus,
ilsussidiario.net,
03/06/13