Il «nuovo realismo» cerca il suo Tommaso
Sono passati quasi due anni dal manifesto del Nuovo Realismo, presentato nell’agosto del 2011 sulle pagine di Repubblica, con cui Maurizio Ferraris ha smosso le acque del dibattito filosofico. Il sasso è stato lanciato in direzione di quel mondo figlio della svolta ermeneutica del Novecento, figlia a sua volta di quella distruzione dell’oggettività sintetizzata dal frammento nietzschiano «i fatti non ci sono, bensì solo le interpretazioni».
di Andrea Galli,
avvenire.it,
28/05/13

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