«Il nostro no laico alle nozze gay»
Senza uno scopo, l’uomo diventa un bersaglio. Ovvero, nella versione originale: Faute de but, l’homme devient une cible. Negli ultimi mesi, la massima del poeta Alphonse de Lamartine è stata spesso citata Oltralpe, sullo sfondo dell’asprissima controversia attorno al progetto di legge sulle nozze e le adozioni gay. I vertici politici socialisti speravano forse di capitanare un esercito d’intellettuali organicamente solidali con il “cambiamento di civiltà” perorato da Christiane Taubira, guardasigilli e relatrice principale del testo. Ma, invece, l’esecutivo ha dovuto presto prendere atto dell’alto muro di scetticismo o aperta avversione innalzato da buona parte della Francia dotta, ben al di là del mondo cattolico.
di Daniele Zappalà,
avvenire.it,
29/04/2013

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